Raffica di infortuni sul lavoro Altri due operai in ospedale

L’incidente più grave a Manerbio, in prognosi riservata artigiano di 27 anni

Raffica di infortuni sul lavoro  Altri due operai in ospedale

Raffica di infortuni sul lavoro Altri due operai in ospedale

MANERBIO (Brescia)

Ancora infortuni sul lavoro nel Bresciano in quello che è stato un inizio settembre decisamente infausto che conta già due morti e diversi feriti, anche gravi. L’ultimo in ordine di tempo è un uomo di 27 anni, ricoverato in prognosi riservata alla clinica Poliambulanza di Brescia. I fatti sono avvenuti in via Artigianale al capannone della Errepi Interni, attorno alle 11, mentre l’artigiano, che lavora per una ditta esterna, stava effettuando delle operazioni di manutenzione sulla copertura. Ad un certo punto, per motivi ancora da chiarire da parte dei carabinieri di Manerbio e dei tecnici dell’Ats di Brescia, l’uomo ha perso l’equilibrio, precipitando per sette metri. La richiesta di aiuto al numero unico 112 è stata immediata. I tecnici della centrale operativa di Brescia hanno avvisato i colleghi di Soreu Alpina a Bergamo, che hanno mandato sul posto due ambulanze e l’elicottero, oltre ai vigili del fuoco volontari di Verolanuova. Il ferito, dopo essere stato messo in sicurezza, è stato condotto in Poliambulanza in prognosi riservata.

Infortunio anche a Breno alle 8.15 del mattino, in via Maione. Un operaio impegnato nelle operazioni di asfaltature della strada è rimasto con una gamba incastrata sotto un macchinario escavatore. I primi a soccorrerlo sono stati i colleghi, che hanno immediatamente attivato la macchina del soccorso. Il numero unico 112 ha inviato sul posto un’ambulanza e l’elicottero, che ha trasportato il ferito a Brescia, è grave ma non in pericolo di vita. Una sequenza di incidenti che richiama attenzione.

Martedì, in ospedale, è morto Gianfranco Corso, 44 anni, l’operaio specializzato che alcuni giorni fa era caduto in un pozzo nel cantiere allestito nel santuario di Lonato, dove stava effettuando alcune opere. Prima di lui era morto Gianfranco Amicabile di Bedizzole, 48 anni. L’uomo era sul tetto di una azienda di Ponte San marco impegnato a posare del bitume quando è stato investito dalla fiammata sprigionatasi dal cannello che stava usando, alimentato da gas. È stato totalmente avvolto dal fuoco, riportando ustioni di secondo e terzo grado. È morto tra le corsie del reparto grandi ustionati dell’ospedale di Borgo Trento a Verona.Milla Prandelli