Punto di primo intervento. La diagnostica di eccellenza al servizio del Piccolo Tibet

Livigno, è in funzione il nuovo sistema telecomandato multifunzionale digitale . Permette esami radiologici a bassa dose di radiazioni. Al lavoro i tecnici del Morelli.

Punto di primo intervento. La diagnostica di eccellenza  al servizio del Piccolo Tibet

Punto di primo intervento. La diagnostica di eccellenza al servizio del Piccolo Tibet

La diagnostica di eccellenza al servizio del territorio per rispondere ai bisogni dei cittadini, sia nelle situazioni di urgenza sia per l’attività programmata. Da alcune settimane è attivo al Punto di primo intervento di Livigno il nuovo sistema telecomandato multifunzionale digitale per gli esami radiologici a bassa dose di radiazioni ed elevata efficacia: è stato installato in una delle sale della Radiologia, al piano terra. Opera Swing Evolution, questo il nome dell’apparecchiatura, consente di effettuare le diverse tipologie di esami radiologici su tutte le parti del corpo: nata per l’utilizzo nei Pronto soccorso, è una macchina all’avanguardia che migliora l’accuratezza diagnostica e che consente di gestire con un unico sistema i pazienti traumatizzati, senza alcuna movimentazione. Il Comune di Livigno ha organizzato un momento inaugurale per annunciare l’importante acquisizione, perfezionata a seguito del contributo di 200mila euro dal Bim dello Spoel.

"Oggi siamo in grado di migliorare ulteriormente l’offerta radiologica del Ppi di Livigno e dell’intero sistema sanitario provinciale - ha sottolineato il direttore generale Monica Fumagalli -. Sono i nostri tecnici dell’ospedale di Sondalo, coordinati dal responsabile tecnico Davide Mazza, a garantire la loro presenza al Ppi di Livigno per effettuare gli esami. Il supporto di questo apparecchio consente diagnosi più accurate sia nella contingenza di esami urgenti sia per l’attività ambulatoriale. Il mio ringraziamento va a tutto il personale medico e tecnico della Radiologia dell’Asst, coordinati dal direttore, il dottor Franco Clarizia, per la dedizione e la professionalità con le quali seguono l’attività in urgenza e quella ordinaria".

Un’operazione nata dall’iniziativa del Comune di Livigno, resa possibile dalla donazione del Bim dello Spoel, presieduto da Marco Zini, e formalizzata attraverso l’acquisto e l’installazione dall’Asst Valtellina e Alto Lario. Un gioco di squadra che ha permesso di conseguire l’importante obiettivo, come ha sottolineato il sindaco di Livigno Remo Galli, affiancato dall’assessore alla Sanità Michela Iori. Nell’occasione, Galli ha anticipato che nei prossimi mesi il Comune donerà 70mila euro all’Asst Valtellina e Alto Lario per il punto nascita dell’ospedale di Sondalo.