I due adolescenti si sono immortalati all’opera mentre vergavano scritte insensate

Novate Mezzola (Sondrio), 10 ottobre 2018 - Prima mettono a segno un vero e proprio raid vandalico, imbrattando con vernice nera e rossa tutto il paese, poi si vantano su Facebook della loro impresa, postando sulle proprie pagine social foto e video che li ritraggono proprio mentre, bomboletta spray in mano, “lasciano il segno” su edifici pubblici e privati un po’ ovunque a Novate Mezzola.

La “bravata” costerà cara a due giovanissimi valchiavennaschi, che secondo indiscrezioni dovrebbero essere minorenni, poco più che ragazzini, individuati e denunciati dai carabinieri. L’episodio incriminato risale alla notte tra venerdì e sabato, nel mirino dei baby vandali il centro del paese valchiavennasco di Novate Mezzola. I due ragazzini hanno imbrattato diversi muri di edifici pubblici e privati con scritte più o meno comprensibili (“Wild Boys”, “Infami” e altre frasi più enigmatiche) e simboli strani, alcuni difficili da decifrare, altri decisamente più noti, come quello dell’euro e croci dal dubbio significato. Oltre, sembra, alle iniziali dei loro nomi, una sorta di firma che hanno voluto lasciare sulle loro opere, se così possiamo chiamarle.

Scritte insensate, rosse e nere, un po’ ovunque, anche sul murale del sottopasso ferroviario realizzato dai ragazzi delle scuole medie inaugurato al termine dell’anno scolastico 2014-2015, che è stato inevitabilmente rovinato. Insomma, non si sono fermati davanti a nulla, nemmeno al lavoro di ragazzi poco più giovani di loro che avevano messo l’anima in un’opera, e in questo caso il termine è senz’altro corretto, che rappresenta l’albero della vita. Brutto risveglio, quindi, per Novate Mezzola sabato mattina, e sia il Comune che i privati interessati dai vandalismi hanno subito manifestato l’intenzione di sporgere denuncia. Sulle tracce dei vandali si sono messi i carabinieri, che hanno trovato in Facebook un importante alleato. Lì, sulle pagine del social network più utilizzato dai giovanissimi valtellinesi e valchiavennaschi, la confessione dei due ragazzini, in bella mostra sulla loro bacheca. Ed è scattata la denuncia.