Christian e Federick Scaramella in un'immagine tratta da Facebook
Christian e Federick Scaramella in un'immagine tratta da Facebook

Samolaco (Sondrio), 27 febbraio 2018 -  Oggi verrà effettuata l'autopsia sul corpo di Federik Scaramella, il 17enne di Samolaco che ha perso la vita domenica pomeriggio durante una gita in motoslitta in Svizzera, nella regione di Cima di Barna, sopra Mesocco. Al termine dell'esame autoptico verrà probabilmente concesso il rimpatrio della salma e il nulla osta alla sepoltura; il corpo del giovane studente dell'Istituto Leonardo Da Vinci di Chiavenna potrà tornare a Samolaco per l'ultimo saluto.

Suo papà, Christian Scaramella, artigiano 45enne, è invece ancora ricoverato all'ospedale di Bellinzona e nelle prossime ore, compatibilmente con il quadro clinico generale, verrà sottoposto ad un intervento chirurgico. L'uomo, nel terribile incidente, ha infatti riportato varie fratture, in particolare ai polsi, con i quali si è aggrappato disperatamente al veicolo riuscendo a scampare alla morte. La tragedia si è consumata domenica. Padre e figlio avevano deciso di andare nella loro baita a San Sisto, 1800 metri di quota in Val San Giacomo, la valle che porta allo Spluga, nel territorio comunale di Campodolcino. Conoscevano la zona, ci andavano spesso, e nel pomeriggio hanno deciso di fare un'escursione con la motoslitta insieme ad un gruppo di amici. Sette mezzi e 11 persone complessivamente hanno lasciato San Sisto per compiere una traversata verso l’alta Val Febbraro, nel territorio di Madesimo. Provenivano dal Lago Bianco, ancora sul territorio italiano, e hanno oltrepassato in quota il confine montano, entrando appunto nella zona sovrastante l'Alp de Barna, in Mesolcina.

Qui il tragico incidente: pare che un costone di neve ghiacciata abbia ceduto facendo precipitare il ragazzo, sbalzato dalla motoslitta, mentre il padre è riuscito a rimanere attaccato al mezzo. Solo lunedì mattina Christian Scaramella è stato informato della scomparsa del figlio. Sotto choc i compagni di quella gita in quota. «Uno studente simpatico, bel giovane sportivo, monello, che nella sua esuberanza picaresca mi ricordava com’ero io alla sua età» scrive su Facebook un suo ex professore di italiano, raggiunto dalla terribile notizia.