RABBIA E COMMOZIONE Daniele Bertolini, il diciottenne rimasto ucciso nell’incidente, e un gruppo di compagni dell’Itis Mattei di Sondrio
RABBIA E COMMOZIONE Daniele Bertolini, il diciottenne rimasto ucciso nell’incidente, e un gruppo di compagni dell’Itis Mattei di Sondrio

Sondrio, 23 ottobre 2018 - In cinquecento, forse di più, ieri pomeriggio per l’addio a Daniele Bertolini, il diciottenne morto venerdì sera, travolto, mentre era in sella al suo scooter, da un’auto guidata da un uomo ubriaco. A Buglio in Monte, nella chiesa di Villapinta e anche fuori, sul sagrato, è calato un silenzio sgomento, carico di mille domande senza risposta, di rabbia e di dolore per la tragica fine del ragazzo.

«Ascoltiamo il cuore che soffre per Daniele, ma ricordiamoci che un cuore che soffre è pieno d’amore da donare agli altri – le parole, nell’omelia, di don Giulio Cazzaniga, cugino della mamma di Daniele, Gianna –. Noi tutti ci affatichiamo a cercare parole che diano conforto, consolazione, che cerchino di dare un senso a un avvenimento che non ne ha. Ora c’è solo il silenzio, nel quale ascoltare i sentimenti che nascono nel cuore, molto contrastanti: rabbia, delusione, risentimento, sofferenza atroce, sicuramente. Eppure, ascoltando il silenzio ci accorgiamo che c’è un sentire dentro forte, forte più di tutto, l’unica parola che possiamo dire ora in maniera sensata: la parola amore. Se stiamo in silenzio riusciamo a sentire la parola amore, per Daniele, un amore tenace e fedele, che non desiste neppuno di fronte alla morte che con violenza lo ha strappato».

In chiesa anche i compagni di scuola dell’Itis Mattei, accompagnati da insegnanti e dal preside, Massimo Celesti. «Ciao Dan, è molto difficile trovare le parole in questi momenti, ma te lo dobbiamo – le toccanti parole dei compagni di classe, lette da un portavoce che è riuscito in qualche modo a parlare nonostante la voce strozzata dal dolore – per tutte le volte che ci hai rallegrato la giornata. Eri una persona fantastica, un bravo ragazzo che non ha mai fatto del male a nessuno. Divertente, di compagnia, un buon amico, solo un po’ matto, in senso buono. Eri una fonte di energia, quando mancavi era impossibile non accorgersene, e oggi ce ne rendiamo conto più che mai. Quel banco vuoto sarà difficile da accettare quando ci renderemo conto di quello che è successo, perché ora come ora è come se fosse tutto un brutto sogno».

«Quella sera, quella maledetta sera – ha aggiunto uno dei suoi amici, a nome di tutti i compagni – quando sei partito con quell’Hm ingolfato, tanto che ti si sentiva a distanza di chilometri, hai pronunciato delle parole, che dopo quello che è successo, ora hanno un significato molto diverso. Alla domanda “Con che voglia torni a casa in moto da qui?”, tu hai risposto “Eh lo so, mi attende un lungo viaggio”. Vivrai per sempre nei nostri cuori, buon viaggio Den». Ai funerali anche il sindaco di Buglio in Monte, Valter Sterlocchi, e il vice sindaco e presidente della Comunità montana di Morbegno, Christian Borromini; rappresentanti della prefettura di Sondrio e delle istituzioni. «La morte del giovane Daniele Bertolini ci lascia senza parole – le parole del presidente della Provincia, Luca Della Bitta –. Una vita spezzata nel momento in cui iniziava a fiorire. Il cuore è colmo di tristezza ma anche di una profonda rabbia: perché certe cose non devono accadere! Insieme a tutta la comunità della Provincia di Sondrio sono vicino ai genitori, ai familiari, agli amici. Ciao Daniele».