Giallo fra lago e montagne: "Mio figlio introvabile da mesi. Era all’Umberto I di Bellano"

Sondrio, il padre di Alvin Kevin ha distribuito al mercato volantini con la foto dell’uomo "Era ospite della struttura riabilitativa. Era diretto a un negozio ma non mai è arrivato".

Giallo fra lago e montagne: "Mio figlio introvabile da mesi. Era all’Umberto I di Bellano"

Giallo fra lago e montagne: "Mio figlio introvabile da mesi. Era all’Umberto I di Bellano"

"Non sappiamo spiegarci cosa sia successo. Mio figlio Alvin Kevin di 40 anni, dal gennaio 2023, era ospite all’ex ospedale Umberto I di Bellano, in quanto portatore di fragilità, e si sarebbe allontanato dalla struttura alle 16.30 del 28 ottobre: gli operatori, nell’ambito del programma di riabilitazione, gli avevano dato l’incarico di recarsi al negozio di alimentari ad acquistare le mozzarelle. Aiutava in cucina e, nel progetto di recupero, lui era già abbastanza avanti, in quanto gli ospiti inizialmente possono uscire unicamente accompagnati, poi in gruppo con qualche addetto e, infine, come nel suo caso, anche da soli. Gli davano piccoli compiti, per aiutarlo a socializzare. Ma alle 18.30 di quel sabato vengo contattato perchè non è rientrato per la cena. Informano i carabinieri di Bellano e il giorno dopo formalizzano in caserma la denuncia di scomparsa...".

È molto preoccupato Ignazio Presti, 62 anni, dipendente dell’ospedale di Rozzano, nel Milanese, per la scomparsa che dura da diversi mesi del figlio.

"Accompagnato dal coordinatore dei City Angels di Sondrio - dichiara ancora l’uomo che risiede a Cremeno, nel Lecchese - ieri ho distribuito volantini con la sua foto a Sondrio, in particolare tra le bancarelle del mercato, in quanto alla trasmissione “Chi l’ha visto?“ alla quale ci siamo rivolti era emerso che sarebbe stato avvistato in città, a Morbegno e pure a Colico. Mentre sotto Natale abbiamo ricevuto una chiamata dai carabinieri che ci dicevano di un possibile avvistamento a Dervio. Ma in tutti i casi non abbiamo avuto alcuna traccia di lui. E anche al mercato nessuno, purtroppo, ha potuto essermi d’aiuto". "Mio figlio - racconta il genitore - soffre di una psicosi, ha avuto dei Tso e quando è stato dimesso dall’ospedale di Lecco, l’ultima volta, è stato accolto in una struttura che accoglie i fragili. Ora è invalido al 100%. In passato ha lavorato pure all’estero, ad esempio nei villaggi vacanze, o come addetto a pratiche per immigrati, conosce bene spagnolo e inglese. Ha operato, inoltre, in una società di vigilanza, come impiegato. Poi un improvviso stato di malessere lo ha minato. Quel giorno si è allontanato per fare gli acquisti, ma al negozio non è mai arrivato. Non riesco a capire cosa possa essergli successo".Ha fatto prelievi in denaro con il bancomat ? Come si trovava all’Umberto I ?

"Ha lasciato il cellulare alla struttura - risponde Ignazio - portando con sè il bancomat, ma da quel 28 ottobre non risulta alcun prelievo. Io gli ho caricato, da allora, altri soldi, nella speranza potessero servirgli, ma non è stata effettuata alcuna spesa. Posso, infatti, controllare da remoto. Spero abbia pianificato la fuga e non gli sia successo nulla di grave. Andavo a trovarlo a Bellano e mai ho avuto avvisaglie che non si trovasse bene, sebbene spesso mi ripeteva: “Papà quando posso tornare a casa?“. E io lo rassicuravo: “Presto vedrai“".