Novate Mezzola (Sondrio), 15 aprile 2018 - Una nuova assemblea pubblica promossa dal comitato “Salute ambiente valli e lago”, Lega Ambiente, Medicina democratica, associazione “Amici Valcodera” - in collaborazione con varie associazioni, Cgil Fiom Sondrio, Comitato per Dongo, “Rete antifascista Sondrio” - c’è stata ieri pomeriggio a Novate Mezzola. Tema? L’area ex-Falck. I cittadini hanno chiesto «Verità, giustizia, e la bonifica» del sito. Sono giunti in tanti, rappresentanti di sodalizi e soprattutto gente comune, famiglie e residenti, scesi in piazza per avere risposte chiare e rassicuranti. «Nonostante le recenti dichiarazioni rese dai Ctu (Consulenti tecnici d’ufficio del giudice) del tribunale di Sondrio - spiega Valeria Mezzera in rappresentanza del Comitato - che confermano la presenza di concentrazioni di sostanze pericolose provenienti dall’ex area Falck, superiori alla quota consentita, a tutt’oggi non è avvenuta alcuna azione da parte della magistratura, né tantomeno è stato dato seguito al procedimento giudiziario».

«C’è forte preoccupazione dei cittadini - aggiunge Massimo Colzada - in quanto le ultime analisi eseguite per conto del Tribunale confermano che l’area è interessata da un grave livello d’inquinamento da cromo derivante dallo scarto della precedente attività della Falck e che nessuno, dalla chiusura della fabbrica, si è preso l’impegno di bonificare. E noi oggi chiediamo la verità affinchè venga fatta giustizia che comporti una reale bonifica a beneficio della collettività». Preoccupazioni condivise anche dall’associazione Legambiente che, nel recente passato, ha presentato alcune osservazioni, chiedendo alla Provincia di Sondrio di offrire le massime garanzie anche su una eventuale «contaminazione ed inquinamento delle acque superficiali e sotterranee».

«Il monitoraggio del lago - ha detto Pierfranco Mastalli di Legambiente - evidenzia una situazione chimica “non buona”, in quanto appare influenzato dalla presenza di picchi anomali di concentrazione di cromo totale nelle acque». Alessia Triulzi è «incredula» di fronte alla notizia che prevede la possibilità di balneazione nel lago resa nota dall’Ats Montagna. «Ci chiediamo come possa configurarsi una classificazione delle acque “standard”, che ha come oggetto l’analisi puramente batteriologica, con la presenza accertata di ben altre sostanze che minacciano la salubrità dell’acqua, dell’ambiente ed ovviamente della nostra salute», afferma Triulzi del comitato “Salute ambiente valli e lago”.