Ardenno (Sondrio), 13 giugno 2018 - Il corpo di un uomo in acqua. E subito il pensiero è andato a Francesco Amedeo, 66 anni, di Sondrio, scomparso da casa una settimana fa, martedì 5 giugno. È lui? Al momento, non si hanno certezze granitiche che si tratti effettivamente di lui. Anche se diversi elementi inducono in questa direzione.

Ieri alle 10 sono stati chiamati i soccorsi, all’invaso di Ardenno quando un corpo è stato visto affiorare dall’Adda. Carabinieri, personale di soccorso e Vigili del Fuoco si sono precipitati sul posto per il recupero del corpo, anche se hanno soltanto potuto constatare il decesso e trasportare la salma in camera mortuaria. L’ufficialità e la certezza sulla sua identità si avranno solo dopo la ricognizione cadaverica (che dovrebbe essere eseguita oggi), anche se non sembra ci siano molti dubbi. Dovrebbe trattarsi di Amedeo che era uscito così come stava in casa: occhiali, un paio di ciabatte, pantaloni tipo tuta grigi e una felpa con cerniera nera. Così la famiglia l’aveva descritto nell’identikit che aveva divulgato anche su Facebook. Aveva problemi di salute e di orientamento e non si era escluso che potesse aver avuto un incidente. Anche se la preoccupazione era principalmente che si fosse perso e non riuscisse più a trovare la via di casa. Non è chiaro cosa sia accaduto, forse attraverso l’esame autoptico e le indagini sarà possibile stabilire parte dei momenti successivi all’ultimo avvistamento, avvenuto intorno alle 19 di martedì 5 giugno. Nei giorni immediatamente dopo la scomparsa si sono concentrate le ricerche dei Vigili del fuoco, dei tecnici del soccorso alpino civile e dei militari di quello della Finanza.

Si sono alzati in volo elicotteri, sono stati controllati il fiume Adda e i suoi argini. A coordinare le ricerche la Questura di Sondrio, che aveva anche allestito un campo base nella zona del cimitero di Berbenno (dove l’uomo era stato visto l’ultima volta). Uscito alle 14, stando a quanto si era appreso nei giorni seguenti, l’uomo aveva preso il treno per Berbenno, suo paese natale, lì era stato visto camminare sul marciapiedi a fianco della ferrovia. E poi più nulla. La figlia aveva diffuso un messaggio su Facebook nel quale descriveva l’uomo, i suoi vestiti, e chiedeva di contattare le forze dell’ordine se fosse stato riconosciuto.