Caos coscritti al da Vinci di Chiavenna
Caos coscritti al da Vinci di Chiavenna

Chiavenna (Sondrio), 13 ottobre 2019 -  «È stato indescrivibile. Vere e proprie scene di guerriglia urbana». Usa parole allarmanti il preside dell’istituto d’istruzione superiore Leonardo da Vinci di Chiavenna, Salvatore La Vecchia, per commentare quanto avvenuto ieri mattina di fronte alla struttura scolastica.  In occasione dei tradizionali festeggiamenti che ogni anno interessano i neo-diciottenni, i coscritti della Valchiavenna del 2001 si sono resi protagonisti di gesti che destano incredulità.

Durante l’uscita da scuola da parte degli alunni dell’istituto, i ragazzi, esaltati molto probabilmente dall’alcol (troppo), hanno cominciato a lanciare farina contro i malcapitati studenti.  Accompagnando il tutto con l’accensione di alcuni fumogeni ed al lancio di oggetti contro la struttura educativa.  Una ragazza di 16 anni, nel tentativo di sfuggire ai coscritti, sarebbe inciampata e, cadendo, avrebbe riportato qualche lieve ferita. Fino al pomeriggio di ieri, tuttavia, non risultava presentata ancora nessuna denuncia ai carabinieri.

Già durante la serata di venerdì scorso 11 ottobre, i coetanei avevano dato prova della loro volontà di creare disordine. Infatti, oltre ai soliti disturbi al traffico veicolare – avvenuti, stando alle segnalazioni, anche sul territorio comunale di Prata Camportaccio e di Piuro - ovviamente molto rischiosi per l’incolumità sia degli automobilisti che dei ragazzi, sono stati registrati ulteriori episodi di schiamazzi nel centro storico della città del Mera. Fischietti, megafoni ed esplosioni di petardi hanno agitato la notte dei chiavennaschi.  

Al momento, non sono stati registrati danni alle strutture. Come conferma lo stesso sindaco, Luca Della Bitta: «Siamo stati molto chiari con gli studenti nel corso degli incontri svolti insieme al personale docente ed alle forze dell’ordine. Il messaggio che abbiamo voluto far passare chiaramente ai ragazzi è che questo è senz’altro un momento di festa per tutti, ma deve essere svolta entro certi limiti. Chi ha sbagliato, pagherà». Una brutta giornata per la città del Mera, per famiglie ed educatori.