Bianzone (Sondrio), 7 marzo 2018 - Gli hanno sequestrato 128 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, 600 euro in contanti (secondo i militari provento di spaccio) e una pistola carica detenuta illegalmente. M. B., 50 anni, è stato arrestato sabato sera con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e detenzione di arma da fuoco dopo una perquisizione eseguita dalla Guardia di Finanza di Tirano nella sua casa di Bianzone. E, ieri, al termine dell’udienza di convalida svolta dal gip del tribunale di Sondrio, è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

A condurre gli uomini delle Fiamme Gialle dal presunto spacciatore è stato un uomo di nazionalità marocchina noto per i legami con l’ambiente dello spaccio. Appostati nei pressi della sua abitazione i militari lo hanno visto uscire e recuperare un involucro dalla cassetta delle lettere con fare circospetto. Lo hanno fermato e scoperto si trattasse di un pacchetto di fazzoletti con una dose di cocaina. Analizzando il suo telefono sono risaliti alla persona che supponevano gli avesse venduto la droga. E raggiunta l’abitazione del presunto spacciatore i finanzieri hanno atteso finché l'uomo, verso mezzanotte, è uscito di casa e lo hanno fermato. Addosso gli hanno così trovato un altro pacchetto di fazzoletti con la droga che li ha convinti ad effettuare una perquisizione più approfondita in casa. Sul tavolo della cucina c’era altra cocaina: una parte sbriciolata, un pacco da 100 grammi e sette dosi pronte per la vendita, il bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. Sono così scattate le manette ai polsi del 50enne, che è stato condotto al carcere di Sondrio (mentre il marocchino è stato denunciato).

Il quantitativo di droga rinvenuto in casa di M.B. ha un valore di mercato di circa 1200 euro. «Il risultato conferma l’assidua opera di vigilanza della Gdf a contrasto della piaga sociale dello spaccio, che, seppur in misura parametrata al particolare contesto territoriale della Valtellina, purtroppo affligge comunque i principali centri della provincia. Va dato merito ai militari operanti di aver effettuato l’arresto in un weekend di già forte impegno operativo dovuto alla vigilanza sui seggi elettorali», commenta il tenente Andrea Gallo, comandante della Tenenza di Tirano.