Secondo uno studio del The New England Journal of Medicine, la sordità neuro-sensoriale interessa da 1 a 3 pazienti ogni 1.000 bambini nei Paesi occidentali. In molti casi complessi è necessario l’utilizzo di protesi acustiche o nel caso di una perdita uditiva grave o profonda, l’inserimento di un impianto cocleare. "Noto come orecchio bionico – chiariscono gli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma – l’impianto cocleare è una protesi in grado di sostituire completamente la funzione della coclea, organo dell’orecchio interno deputato alla conversione delle onde sonore in impulsi elettrici destinati alle vie uditive".

L’impianto cocleare è indicato in tutti i pazienti affetti da sordità profonda bilaterale, presente dalla nascita o acquisita nel corso della vita, ai quali le protesi acustiche non sono in grado di garantire la distinta ricezione dei suoni. È composto dadue parti: interna ed esterna. Quella interna presenta un sottilissimo filo metallico con svariati elettrodi che si inserisce nella coclea del paziente, e da un magnete che viene posizionato sotto la pelle, al di sopra del padiglione auricolare. La sua applicazione prevede una operazione chirurgica, eseguita in anestesia generale, da uno specialista in Otorinolaringoiatria con provata esperienza nella microchirurgia dell’orecchio in campo pediatrico.

Antonio Alfano