Volontari dell’emergenza urgenza: cosa cambia con la legge approvata in Lombardia

L’obiettivo: riconoscere, promuovere e valorizzare le figure del soccorritore, dell'autista soccorritore e dell'operatore tecnico di centrale operativa. Garavaglia: “Riconoscimento concreto del fondamentale”

Al lavoro nell'ambito dell'emergenza-urgenza

Al lavoro nell'ambito dell'emergenza-urgenza

Milano – Il Consiglio regionale della Lombardia oggi ha approvato all’unanimità una legge per riconoscere, promuovere e valorizzare le figure del soccorritore, dell'autista soccorritore e dell'operatore tecnico di centrale operativa. Sono oltre 30mila le donne e gli uomini che in Lombardia rispondono alle oltre 3.200 richieste di soccorso giornaliere attraverso la rete di emergenza urgenza coordinata dall'Areu e costituita da tutte le associazioni di volontariato di assistenza e soccorso. Si tratta della prima legge di questo genere promulgata da una Regione e riguarda il sistema pre-ospedaliero di emergenza urgenza e le Centrali NUE 112 e NEA 116117 (Numero Europeo Armonizzato). 

La legge propone il rafforzamento di percorsi formativi strutturati teorici e pratici che garantiscano adeguata competenza professionale e che consentano alti standard di risposta al bisogno di salute in condizioni critiche, sempre più omogenei su tutto il territorio regionale. Il testo normativo, composto da dieci articoli, prevede l'attivazione di questi percorsi formativi per assicurare i livelli essenziali di formazione e la certificazione delle competenze necessarie, conformemente ai protocolli in uso presso il servizio di emergenza territoriale. I corsi di formazione saranno coordinati dall'Areu e da Centri di Formazione Riconosciuti e Accreditati (CeFRA). 

“Un riconoscimento concreto del fondamentale ruolo svolto dal terzo settore e dalle associazioni di volontariato perché investe in formazione e competenze per garantire standard sempre più omogenei su tutto il territorio regionale” commenta il capogruppo di FdI in Lombardia Christian Garavaglia.