I dipendenti dell’azienda e i sindacalisti sono soddisfatti per l’esito della trattativa
I dipendenti dell’azienda e i sindacalisti sono soddisfatti per l’esito della trattativa

Badia Pavese (Pavia) - Hanno masticato amaro per dieci giorni quelli durante i quali l’azienda è rimasta ferma e loro hanno incrociato le braccia, ma alla fine l’hanno spuntata. Tutti i lavoratori della Dupon, azienda che produce coni per gelato, sono stati riassunti a condizioni migliori di quelle che avevano in precedenza.

La soluzione della difficile trattativa è arrivata ieri sera, quando Abdelghani Aitettalb del sindacato SìCobas è uscito dall’incontro con i vertici dell’azienda e ha comunicato ai dipendenti l’esito della riunione. "Ancora non ci credo - ha detto il sindacalista - questa cose non capitano tutti i giorni. Siamo partiti con 12 lavoratori licenziati davanti ai cancelli e gli altri 4 con un contratto a tempo determinato. Siamo arrivati ad avere un contratto a tempo indeterminato di trasporto merci/logistica con anzianità di servizio e tutti i diritti a partire dalla tredicesima e dalla quattordicesima". A far scattare la protesta era stata una comunicazione ricevuta alla fine di agosto, quando si erano presentate a quella che credevano una normale riunione e invece hanno saputo che l’appalto era stato ceduto senza dare il preavviso né a lavoratori né al sindacato maggiormente rappresentativo, il Si Cobas.

Nel giro di 4 ore l’azienda avrebbe voluto la firma dei lavoratori sulle dimissioni e lettera di assunzione per un contratto a tempo determinato di 24 giorni. I lavoratori si sono rifiutati di accettare queste condizioni di lavoro e ieri sera è partito lo sciopero". Le condizioni di cui i rappresentanti dei lavoratori parlano è passare dall’avere un contratto a tempo determinato a uno di 24 giorni con un’agenzia interinale. "L’azienda ha calpestato i 20 anni di sacrifici - ha aggiunto il SiCobas - e molti non hanno firmato anche se è stato detto loro che, dopo i 24 giorni di contratto avrebbero avuto diritto alla disoccupazione o al ricollocamento in altri siti, destinandoli così a un lavoro precario a vita". Immediatamente è scattata la protesta, sei donne e due uomini si sono accampati davanti ai cancelli e hanno bloccato la fabbrica. L’azienda ha provato a "spaccare il fronte" assumendo 4 persone e non le altre 12, ma il gruppo è rimasto compatto a chiedere tutti o nessuno. Ed è stato tutti. Di conseguenza, ieri sera le bandiere sono state ripiegate, i lettini da spiaggia chiusi e i gazebo riposti. La Dupon torna a produrre coni gelato.