
Vigevano, allarme della minoranza. Il primario: criticità che speriamo di superare
"Una situazione decisamente problematica". Così il gruppo di minoranza dei Liberalconservatori, per bocca del consigliere comunale Furio Suvilla, indica la situazione del reparto di Neuropsichiatria infantile dell’ospedale di Vigevano. "Come è noto – scrive Suvilla in un comunicato diffuso nelle scorse ore – il reparto non concede in alcun modo visite né contatti agli utenti perché nessuno risponde e non è dunque possibile accedere ai servizi e soprattutto alle visite nonostante le impegnative dei medici di famiglia". "La circostanza – aggiunge Suvilla – porta ad un disservizio importante che costringe molti genitori a rivolgersi ad altre comprensori ospedalieri o addirittura alla medicina privata che non sempre è accessibile. Si tratta di un problema che intendiamo portare all’attenzione di Asst e del Consiglio comunale di Vigevano chiedendo che il sindaco intervenga per farsi portavoce di queste richieste. I servizi sanitari restano una priorità e devono restare accessibili a tutti i cittadini a maggior ragione se si tratta di bambini e ragazzi". La realtà delle cose però non è esattamente questa. Effettivamente il reparto è in carenza di personale, e il problema è di lunga data, e già da fine 2024 ha bandito i concorsi per integrarlo che però non hanno fatto registrare partecipazione. Si è perciò pensato, per far fronte alla situazione contingente, di sperimentare altre soluzioni come i contratti libero professionali, ma anche in questo caso, nonostante l’Azienda sanitaria abbia alzato i compensi sino al massimo previsto di 80 euro l’ora, non è stato possibile ampliare il numero dei medici. Per il resto però il personale, oltre una quindicina di operatori tra psicologi, assistenti sociali ed educatori, è costantemente al lavoro per far fronte alle richieste che sono in forte crescita.
Il reparto, diretto dal dottor Giovanni Migliarese, ha in cura circa 1.800 pazienti all’anno con un numero di prestazioni che oscilla tra le 6 e le 7mila. Ora, dopo che è stato pubblicato un nuovo bando la speranza è quella di poter integrare il personale anche con i medici. Nel frattempo però la presenza è assicurata da professionisti degli ospedali di Pavia e Voghera che dedicano una quota parte del loro monte-ore a Vigevano. Insomma la situazione si potrebbe sbloccare a breve. "Intanto – commenta il dottor Migliarese – voglio ringraziare tutti i colleghi che operano costantemente per far fronte a questa situazione di criticità che speriamo di poter superare rapidamente".
Umberto Zanichelli