Violenta rapina sul treno. Minorenne picchiato salvato da uno straniero

Ragazzino di 14 anni costretto a fornire i codici per sbloccare il cellulare. I passeggeri intervengono e lo difendono. In carcere un ragazzo di 25 anni.

Violenta rapina sul treno. Minorenne picchiato  salvato da uno straniero
Violenta rapina sul treno. Minorenne picchiato salvato da uno straniero

Violenta rapina su un treno in corsa lungo la tratta Fiorenzuola-Lodi, feriti un minorenne e un poliziotto. Alle 15 di ieri il capotreno ha ricevuto segnalazione da alcuni viaggiatori e attivato la polizia ferroviaria in cerca di aiuto.

Quando il mezzo è arrivato alla stazione di Lodi, la pattuglia è salita sui vagoni e ha bloccato l’indagato. Questo con non poche difficoltà.

È finito nei guai un ragazzo di origini africane di 25 anni che, ieri sera, per via della mancanza di documenti, era ancora in via di identificazione. Secondo l’accusa, il ragazzo avrebbe rapinato un minorenne sopra i 14 anni, rimasto sconvolto per l’accaduto, colpendolo al volto. Entrambi stavano viaggiando sul treno che, dal Piacentino, era diretto nel Lodigiano. Il ragazzo avrebbe preso il telefono cellulare dell’adolescente, lo avrebbe colpito e avrebbe anche preteso i codici di accesso per poterlo utilizzare senza problemi.

Un extracomunitario in viaggio e due ferrovieri liberi dal servizio, che hanno notato la scena e non sono rimasti con le mani in mano, sono però prontamente intervenuti in difesa del malcapitato giovane rapinato. Questo in attesa che salisse la polizia ferroviaria, per fermare definitivamente il 25enne. Il ferito, una volta raggiunta la città di Lodi, è stato portato per le cure al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore.

Era visibilmente tumefatto e spaventato ma, per fortuna, non in gravi condizioni. È finito in ospedale anche uno degli agenti che ha cercato di calmare il 25enne, che non voleva sentire ragioni e ha fatto nascere una colluttazione. In serata le autorità stavano decidendo se far scattare l’arresto oppure no. Il ragazzo indagato è stato infatti portato in Questura per l’identificazione e tra le ipotesi di reato di cui potrebbe rispondere, ci sono la rapina e la resistenza a pubblico ufficiale. Fortunatamente non sono rimaste ferite altre persone e il cellulare è stato subito recuperato e restituito al legittimo proprietario. Ora gli accertamenti proseguiranno per stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto e l’indagato risponderà davanti al giudice delle accuse a suo carico. Nel frattempo sono stati avvertiti i familiari della vittima.