Luca Colli, il 49enne di Vigevano  che scala la vetta più alta di ogni continente
Luca Colli, il 49enne di Vigevano che scala la vetta più alta di ogni continente

Vigevano (Pavia), 26 maggio 2019 - Luca Colli ce l’ha fatta. Il quarantanovenne runner alpino vigevanese ha incastonato un nuovo diamante nella sua straordinaria collezione. All’alba di giovedì ha toccato la vetta dell’Everest a quota 8.848 metri, collezionando la penultima impresa della sua straordinaria sfida: toccare in velocità le vette delle montagne più alte di ciascun continente. Ma l’impresa è stata la più difficile di quelle sinora affrontate soprattutto dal profilo mentale. Lo skywalker vigevanese ha trascorso infatti un mese e mezzo sull’Himalaya per acclimatarsi e tentare l’impresa. Ci è riuscito nella finestra di bel tempo di metà settimana, quella che ha portato sulla vetta più alta del mondo numerosi escursionisti.

Colli è riuscito a comunicare con un telefono satellitare l’avvenuta impresa, per i dettagli tutto è rimandato a quando rientrerà al campo-base e da lì a Katmandu. In quei 45 giorni di permanenza sul tetto del mondo, Colli ha continuato ad allenarsi come aveva fatto nei sette mesi precedenti per arrivare al meglio al momento dell’impresa. La scorsa settimana ha effettuato dei test che hanno confermato la sua perfetta forma fisica: a cinquemila metri di quota la sua saturazione era del 97%, praticamente la stessa del livello del mare. Ma delle difficoltà dell’ascesa Colli è stato sempre ben consapevole.

«Tecnicamente non è la salita più difficile che ho affrontato – ricordava solo qualche settimana fa – La vera difficoltà è nella tenuta mentale necessaria ad affrontare la lunghissima attesa e poi il tratto finale, quella «zona della morte» nella quale l’aria è così rarefatta da rendere tutto enormemente difficile e nella quale il rischio diventa davvero concreto». Invece tutto è andato per il meglio e Colli con lo sherpa che lo ha accompagnato ha toccato il punto più alto della Terra. La straordinaria sfida dell’atleta vigevanese è ad un passo dal compiersi: all’appello manca soltanto l’Antartide che Colli intende raggiungere percorrendo la «via degli Spagnoli», sinora stata utilizzata una sola volta. Ma prima rientrerà a casa per godersi lo strameritato riposo.