Summit tra pendolari e assessore: "Al via un nuovo sistema di ristoro"

Riferisce l’associazione MiMoAl: stop al bonus, resta solo l’indennizzo che sarà portato dal 10 al 30%

Summit tra pendolari e assessore: "Al via un nuovo sistema di ristoro"

Franco Aggio presiede il sodalizio MiMoAl che rappresenta i viaggiatori della Milano-Mortara La tratta non ha raggiunto lo standard minimo di affidabilità per 19 mesi di seguito

"Esprimiamo la nostra soddisfazione per aver riscontrato l’apertura e la disponibilità dell’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente. Ma abbiamo chiesto e chiederemo per il futuro che le misure che ci sono state illustrate evolvano in modo sempre più ampio ed equo nel rispetto delle aspettative dei viaggiatori". È il commento dei cinque rappresentanti regionali dei viaggiatori delle Ferrovie che hanno incontrato Lucente: tra loro anche il presidente dell’associazione MiMoAl Franco Aggio. "L’incontro è stato improntato a un clima di apertura e dialogo – commenta Franco Aggio – che a nostro avviso ha posto le basi per un proficuo lavoro". Tra i punti all’ordine del giorno anche la modifica del bonus come concepito sinora, assegnato alle tratte che non raggiungono lo standard minimo di affidabilità. Come la Milano-Mortara da 19 mesi consecutivi.

"Il bonus come lo conosciamo – spiega Aggio – sarà erogato per l’ultima volta a marzo sui dati di dicembre. Da gennaio resterà attivo solo l’indennizzo (altro strumento che ora garantisce uno sconto del 10%), che non è automatico ma a richiesta, e ha criteri di valutazione più restrittivi. Il nuovo sistema di ristoro, operativo da aprile, consisterà solo nell’attuale indennizzo che sarà portato dal 10 al 30%, riferito al prezzo dell’abbonamento mensile e a un dodicesimo del prezzo dell’abbonamento annuale. In altre parole – continua Aggio – si passerà da due strumenti di tutela a uno solo, meno vantaggioso per i viaggiatori. L’assessore ha confermato la volontà di renderlo automatico e non più a richiesta da subito, se sarà possibile, ma non sono stati assunti impegni sul breve periodo. Per noi si tratta di un elemento imprescindibile. In più abbiamo chiesto di ampliare il ventaglio degli elementi da valutare per concedere l’indennizzo e che possa essere esteso ad altre tipologie di abbonamento, ovviamente solo per la parte riguardante le ferrovie".

I rappresentanti dei viaggiatori hanno sottolineato i procedimenti aperti da anni e non ancora conclusi come la gara del trasporto pubblico locale, attesa da 14 anni; il completamento della bigliettazione elettronica, fermo da 12 anni; l’avvio di tutti i biglietti integrati di bacino, attesi da 12 anni. L’incontro ha stabilito anche che non ritorneranno più i tavoli di quadrante. "A questo proposito – specifica Aggio – abbiamo chiesto che, almeno un mese prima del cambio di orario, ci siano incontri per illustrare in tempo utile le modifiche dei servizi, consentendo ai viaggiatori abituali di riprogrammare le loro tempistiche".