Ruspe in azione in via Riviera. Ex Arsenale, iniziate le demolizioni

Nascerà il Polo delle amministrazioni statali. "Risparmieremo 1,8 milioni di euro di affitti all’anno"

Ruspe in azione in via Riviera. Ex Arsenale, iniziate le demolizioni

Ruspe in azione in via Riviera. Ex Arsenale, iniziate le demolizioni

Anche per l’ex Arsenale comincia una seconda vita. Sono partiti ieri mattina i lavori di demolizione di 20 fabbricati all’interno dei 140mila metri quadri di proprietà dello Stato in via Riviera. L’operazione si inserisce nella riqualificazione più ampia che l’Agenzia del Demanio sta portando avanti per la realizzazione del nuovo Polo delle amministrazioni statali. A pochi giorni dalla firma del contratto con l’impresa Daf Costruzioni srl di Milano, che per 814mila euro si è aggiudicata l’appalto per l’intervento di rimozione degli edifici, sono entrate in funzione le ruspe alla presenza del sindaco Fabrizio Fracassi, e del direttore regionale Lombardia dell’Agenzia del Demanio, Massimiliano Iannelli. "E’ un intervento di rigenerazione urbana e di restauro perché una parte degli immobili è vincolata e verrà recuperata - ha spiegato Iannelli -. Sarà una rigenerazione finalizzata alla razionalizzazione della spesa pubblica: le amministrazioni diffuse sul territorio pavese per cui si pagano circa un milione e 800mila euro di affitti l’anno verranno ricollocate in questo spazio demaniale risparmiando i canoni". L’Agenzia delle entrate, la ragioneria dello Stato. la Commissione tributaria, la Procura e il blocco Mibac dove verranno realizzati degli archivi si sposteranno in via Riviera. I lavori di demolizione termineranno entro aprile, in concomitanza con la pubblicazione della gara per la progettazione della riqualificazione complessiva che punterà sul restauro degli edifici di pregio, sulla realizzazione di nuove volumetrie in sostituzione di quelle demolite e sul recupero naturalistico della vasta area di oltre 80mila metri quadri.

"L’idea è rendere il Navigliaccio un anello di congiunzione tra il Ticino e il centro perché possa essere fruito anche oltre gli orari di lavoro - ha aggiunto il direttore regionale -. Nel polo lavoreranno 450 persone". L’Agenzia del Demanio ha finanziato l’intero appalto per 1,3 milioni di euro. Nel cantiere saranno adottate misure per mitigare gli impatti ambientali, con particolare riguardo alla gestione degli scarichi, dei rifiuti e delle polveri. L’impresa si è impegnata a massimizzare il riuso e il recupero dei materiali per ridurre il conferimento in discarica e garantire il riciclo di almeno il 70% dei prodotti di demolizione. "L’ex Arsenale avrebbe dovuto diventare il più grande polo per la protezione civile - ha ricordato Fracassi -. Quel progetto è stato inabissato a Roma, ora per l’area arriva la seconda opportunità e ci sarà pure un collegamento con Waterfront e il parco della Sora".