La piscina termale di Miradolo (Facebook)
La piscina termale di Miradolo (Facebook)

Miradolo Terme (Pavia), 30 aprile 2019 - “Si dibatteva disperatamente, poi è scomparsa sott’ acqua, ma, per fortuna, è riaffiorata e poi l’hanno tirata fuori subito”. E’ la sintesi del concitato racconto di quello che, nel primo pomeriggio di martedì 30 aprile, poteva essere un dramma, in piscina, alla Terme di Miradolo.

Una ragazzina di 13 anni, R.S. residente a Ospedaletto Lodigiano ha rischiato di morire affogata, trascinata dal risucchio di uno dei bocchettoni verso il fondo della vasca. Le cause dell'incidente sono ancora al vaglio dei carabinieri.

E’ successo tutto in pochi secondi nella struttura numero otto, la vasca più grande. Con la ragazzina in piscina c’era anche la mamma. Niente poteva far presagire i concitatissimi attimi, quando la ragazzina che stava tranquillamente nuotando, è stata trascinata sul fondo. Fortuna per lei che è stata subito notata e che, i presenti ed il personale di servizio, sono riusciti a recuperarla e trascinarla fuori dall’acqua. La ragazzina ha riportato solo un forte ematoma alla schiena, ma – per lo spavento – ha perso i sensi. Subito soccorsa dai medici del 118 si è, poi, ripresa ed è stata precauzionalmente trasportata all’ospedale di Lodi. Sulla vicenda i carabinieri di Chignolo Po hanno aperto un’inchiesta.