Peste suina, arriva il via libera dell’Europa: meno vincoli per gli allevamenti

I capi allevati in 172 comuni potranno essere normalmente commercializzati. La Regione: primo passo verso un ritorno alla normalità per i nostri allevatori

Una delle proteste dei mesi scorsi contro l’abbattimento dei maiali
Una delle proteste dei mesi scorsi contro l’abbattimento dei maiali

Pavia, 28 novembre 2023 –  Si attende la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale per renderlo esecutivo, ma la Commissione europea ha ufficializzato un allentamento delle restrizioni che interessavano 172 Comuni della provincia di Pavia in seguito ai focolai di peste suina africana registrati la scorsa estate.

"Questa decisione - commenta l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi - permetterà di revocare le attuali restrizioni sulla commercializzazione delle carni dei suini macellati, che ha determinato fortissime criticità nella gestione degli allevamenti nel Pavese. È un primo passo per quello che ci auguriamo diventi un progressivo ritorno alla normalità per i nostri allevatori". Con il provvedimento, i Comuni fino ad oggi compresi nella cosiddetta ‘zona sorveglianza’ entreranno in ‘zona di restrizione 1’, con vincoli meno stringenti e soprattutto la possibilità di reinserire nelle filiere i suini senza l’obbligo di cottura delle carni o di stagionatura superiore ai 400 giorni. "La Commissione - prosegue Beduschi - si è complimentata per come la Lombardia e il Sistema Italia sono stati in grado di reagire ad un evento di straordinario impatto sanitario, economico e mediatico, apprezzando l’importante impegno e la serietà con cui sono state attuate le azioni finalizzate a contenere la malattia e le azioni correttive individuate per gestire le criticità evidenziate". La preoccupazione maggiore riguardava i vicini territori dei salumi Dop in cui bisognava evitare che arrivasse il virus. "Si è trattato di un riuscito lavoro di squadra che - continua Beduschi - ha coinvolto le strutture delle direzioni generali welfare e agricoltura della Regione, il commissario straordinario alla Psa Vincenzo Caputo e il governo, con l’interessamento del ministro Lollobrigida e dei sottosegretari La Pietra e Gemmato".

Ma non è ancora arrivato il tempo di abbassare la guardia: "Sappiamo tutti - conclude l’assessore - che questa malattia sta mettendo sotto pressione da anni il settore suinicolo di molti Paesi europei e per questo continueremo con tutte le azioni utili al contrasto, che si declinano nelle misure di biosicurezza per gli allevamenti e nel contenimento dei cinghiali". Intanto un altro capo (12 in totale) morto per la peste suina africana è stato ritrovato a Carbonara segno che il virus circola ancora. Presto però, in 95 Comuni di Lomellina, Pavese e Oltrepò ci saranno regole meno severe per la movimentazione dei suini e passeggiate nei boschi senza obbligo di lavare suole delle scarpe e gomme di auto e biciclette.

Nelle zone di restrizione II (12 centri dell’alto Oltrepò), e di restrizione III (58 centri), i suini degli allevamenti potranno essere destinati solo a macelli designati e resteranno in vigore le misure di biosicurezza, mentre in 23 Comuni della provincia di Pavia e 13 di quella di Milano che insistono sul parco del Ticino, le regole saranno ancora severissime.