L'assessore Massimo Adriatici e Youns el Boussettaoui
L'assessore Massimo Adriatici e Youns el Boussettaoui

Adesso spunta un testimone chiave. Sul caso dell'omicidio di Youns el Boussettaoui, ucciso martedì sera a Voghera per mano dell'assessore Massimo Adriatici, è stato sentito un testimone oculare. L'uomo, anch'egli di nazionalità marocchina come la vittima, è stato per ora ascoltato solo dagli avvocati della famiglia di Youns el Boussettaoui ma di certo le sue dichiarazioni saranno fondamentali per lo sviluppo dell'inchiesta. Secondo la sua testimonianza, l'uomo avrebbe visto "un signore italiano che stava parlando al telefono, Youns lo ha spinto e l’italiano è caduto in terra sulla schiena. A quel punto, mentre era sdraiato, ha estratto la pistola dal fianco e gli ha sparato un colpo a sangue freddo".

Affermazioni importanti, che inchioderebbero ulteriormente l'assessore Adriatici alle proprie responsabilità. Anche perché dal filmato delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona in cui è avvenuto il fatto non si vedono i momenti in cui l'italiano impugna la pistola e in cui spara. La scena sarebbe infatti finita fuori dall'inquadratura e ora la testimonianza dell'uomo marocchino la "riporterebbe" al centro della vicenda. Raccontando per filo e per segno cosa sarebbe avvenuto e come sarebbe stata la fine di Youns el Boussettaoui.

Intanto le polemiche in città in questi giorni non mancano. Quello che è successo apre uno squarcio nel tessuto sociale di tutto il territorio. Ma il sindaco di Voghera non ci sta a far passare della propria cittadinanza un'immagine distorta di razzismo e devianza e al silenzio iniziale ha preferito sostituire una presa di posizione netta e concreta: "Voghera sa accogliere" ha affermato.