Voghera, 24 luglio 2021 - «Un rispettoso silenzio era in questi giorni la scelta più saggia. Non ho voluto rilasciare dichiarazioni a caldo proprio per evitare di prestare il fianco a polemiche o strumentalizzazioni". Sono da poco passate le 22,30 quando la sindaca di Voghera, Paola Garlaschelli, sceglie di parlare sul caso dell’uccisione di Youns El Boussettaoui. Lo fa con un lungo comunicato pubblicato anche sul sito del Comune. "Che la politica si divida, anche con toni accesi, è legittimo, ma chi rappresenta le istituzioni cittadine ha una responsabilità particolare, che va oltre le scelte di parte. Stiamo seguendo da vicino gli sviluppi della vicenda".

La sindaca spiega di avere il dovere verso Voghera di "descrivere la realtà, che è ben diversa da quella che sta emergendo. Voghera è una città moderata e accogliente in cui un pilastro portante del vivere sociale è costituito da associazioni di volontariato e da una fitta rete di servizi sociali. È una città forte di una comunità che ha ben presente quali siano i valori e il rispetto per i cittadini di ogni colore politico, credo ed etnia. Ciò che è accaduto ci ha colpiti profondamente, ma non fermati. Siamo stati chiamati ad amministrare Voghera e stiamo lavorando dallo scorso autunno con responsabilità, per valorizzarne le potenzialità e per migliorare la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini".

La sindaca ritiene che sia in corso "una strumentalizzazione mediatica che ha richiamato l’attenzione del mondo e sta convogliando in città persone che intendono manifestare per quello che è accaduto. Dobbiamo ricordare che ci troviamo in un momento particolare, la pandemia ha risvegliato sentimenti di paura e diffidenza, a volte facendo emergere la parte più oscura della società, e siamo profondamente preoccupati che questa strumentalizzazione possa alimentare ulteriore rabbia e violenza". E rivolge un appello alla stampa, ai politici e ai cittadini "richiamando i valori più veri in ognuno di noi, affinché la tragedia già avvenuta non inneschi una spirale di violenza".

Intanto settimana prossima a Palazzo Gounela sono attesi chiarimenti. L’opposizione ha ottenuto che se ne parli in conferenza capigruppo martedì sera e all’inizio del Consiglio comunale di mercoledì alle 16. Un’apertura della Giunta apprezzata dalla minoranza: "Fa piacere che la maggioranza abbia accettato di discutere, evitando che l’opposizione dovesse chiedere un Consiglio ad hoc – ha commentato il capogruppo UDC Nicola Affronti –. Mercoledì avremo già idea anche di cosa ne pensa la magistratura. Vogliamo chiedere conto del problema sicurezza". Ilaria Balduzzi del Pd, invece: "Avrei preferito parlarne in maniera dedicata ed entro 48 ore".

Il Comune intanto ha diramato un invito agli esercenti di piazza Meardi e aree limitrofe "a prestare ogni opportuna attenzione", suggerendo di valutare la chiusura dei negozi in vista della manifestazione “Giustizia per Musta, la sicurezza è per tutti“ che prevede un sit in oggi alle 17.