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19 feb 2022

Mezzi pesanti al posto dei pedoni Così distruggono il ponte di barche

Da sei anni i camion ignorano il divieto di transito. E intanto le piante soffocano le chiatte

manuela marziani
Cronaca
La Provincia aveva annunciato l’arrivo di un altro attraversamento per giugno 2021
La Provincia aveva annunciato l’arrivo di un altro attraversamento per giugno 2021
La Provincia aveva annunciato l’arrivo di un altro attraversamento per giugno 2021

di Manuela Marziani Da oltre sei anni i mezzi pesanti non possono transitare sul ponte di barche. Non potrebbero, ma lo fanno. Con l’allargamento della carreggiata che era stata ristretta dai new jersey per decisione dell’Amministrazione provinciale, infatti, transitano camion e mezzi agricoli. "I new jersey sono stati spostati in modo da effettuare i lavori per deviare il corso del Ticino e permettere al ponte di galleggiare – spiega il portavoce del comitato Ticino 200 Carlo Maiocchi – così passano anche i mezzi pesanti. Sul lato di Zerbolò, invece, i new jersey sono stati affiancati e transitano anche i mezzi agricoli. Manca senso civico, il divieto imposto dalla Provincia nel dicembre 2015 non viene rispettato". L’Amministrazione provinciale, dopo i lavori di sistemazione delle campate, ha imposto il restringimento della carreggiata con delle barriere, quindi un divieto c’è ma non viene rispettato. "Avanti di questo passo – aggiunge Maiocchi – il ponte sarà da sbatter via. L’impalcato non è stato sostituito, i tecnici intervengono soltanto quando si rompe qualche asse e devono essere effettuati lavori decisivi". Nel frattempo sono terminati gli interventi per permettere al ponte in chiatte di galleggiare. Il complesso intervento di regimazione idraulica costato 850mila euro (400mila arrivati dalla Regione, 50mila dalla Provincia e 400mila da Aipo che ha seguito progettazione e lavori) doveva consentire l’apertura di una nuova lanca in località Tenuta Occhio sul lato di Zerbolò e la realizzazione di un “pennello“, una struttura in pietra, in grado di deviare il Ticino dalla sponda destra a quella sinistra con lo spostamento di circa 50mila metri cubi di ghiaia. "Questa soluzione qualcosa fa – aggiunge Maiocchi – ma non abbastanza per quanto è stato speso. Le chiatte continuano a soffocare anche perché il Ticino è in un periodo di magra notevole che si ripercuote sulle barche chiamate a ...

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