UMBERTO ZANICHELLI
Cronaca

Lo Stato taglia tre milioni ai lavori della Asst. Salve le opere a Vigevano, mentre a Voghera le urgenze vanno in stand-by

L’Asst ha dovuto rivedere gli interventi: confermato l’ampliamento del pronto soccorso. Sospesi i dieci nuovi moduli di terapia intensiva nella città iriense: la spesa prevista supera i 4 milioni

Infermieri al lavoro in ospedale

Infermieri al lavoro in ospedale

Vigevano (Pavia) – I lavori all’ospedale di Vigevano si faranno. E questo nonostante lo Stato abbia disposto il taglio di oltre 3 milioni dal Fondo opere indifferibili che la Asst aveva richiesto per concludere i progetti di potenziamento dell’area emergenza-urgenza del territorio. Quei fondi, che erano stati già preassegnati la scorsa estate, non sono stati poi confermati ad aprile, una circostanza che avrebbe potuto bloccare, per mancanza dei necessari finanziamenti, le 10 opere già progettate, approvate e appaltate. Così l’Asst ha scelto di sospendere, almeno per il momento, due delle opere previste e di redistribuire i fondi risparmiati sulle altre. Una decisione che ha confermato gli interventi all’ospedale di Vigevano dove è previsto un intervento di ampliamento e sopraelevamento del Pronto soccorso per ricavare un primo piano nel quale saranno collocati 10 nuovi letti per la Rianimazione.

Il progetto prevede anche la creazione di due posti letto di terapia semi-intensiva nell’ex-reparto di Emodinamica. Sono stati confermati anche gli interventi previsti a Stradella mentre a Voghera sono stati ammessi i soli interventi per la terapia semi-intensiva. Dal pacchetto degli interventi sono stati invece "congelati" i 10 nuovi moduli di terapia intensiva previsti a Voghera, intervento da oltre 4 milioni e 200 mila euro di cui 2 e mezzo già disponibili e i poco meno di 300 mila euro necessari all’adeguamento del Pronto soccorso della città iriense. Una scelta che è comunque in accordo con lo sviluppo dell’ipotesi di progetto di riordino funzionale dell’intero complesso sanitario che, nei piani, prevederebbe anche la realizzazione di un nuovo padiglione nel quale concentrare le attività di tipo interventistico.