L’autovelox delle polemiche: "Annullati 42 verbali su 58"

Secondo GloboConsumatori accolti molti riscorsi degli automobilisti. Il sindaco: "Respinti 16 su 20"

L’autovelox di via Lomellina, quello che nell’arco di pochi mesi ha elevato decina di migliaia di sanzioni per eccesso di velocità lungo il tratto urbano della provinciale, su cui il limite era stato abbassato da 70 a 50 chilometri orari, è inattivo ormai da tempo e viene utilizzato esclusivamente come dispositivo mobile. Tuttavia le polemiche su questo tema sono tutt’altro che sopite.

Al contrario l’opposizione pretende di conoscere nel dettaglio tutti gli aspetti legati ai ricorsi presentati dagli automobilisti sanzionati e alle spese per il noleggio dell’attrezzatura costato poco più di 43mila euro.

"Per quello che riguarda i verbali elevati per eccesso di velocità – commenta la consigliere comunale, già sindaco della terza città della Lomellina – qualcosa non torna: la denominazione dell’impianto è differente rispetto a quella contenuta nella determina. Inoltre vorremmo sapere se l’apparecchio viene comunque utilizzato e quanto, dal momento che l’autovelox fisso è ormai inattivo. Forse, considerati i cambiamenti di indirizzo, si sarebbe potuto rinegoziare il contratto".

Secondo i dati forniti dalla GloboConsumatori, l’associazione che assiste numerosi automobilisti “pizzicati“ dall’autovelox, solo nei giorni scorsi sono stati accolti 12 ricorsi e 42 verbali su 58 sono stati annullati. "Il nuovo giudice di pace, nominato appositamente per valutare i ricorsi della GloboConsumatori – si legge in una nota dell’associazione – dettaglierà successivamente le motivazioni della sentenza, ma da quanto abbiamo compreso sono ragioni di natura tecnico-funzionale".

Per l’amministrazione comunale, però, le cose non starebbero esattamente così: i ricorsi annullati sarebbero tutti relativi a sanzioni precedenti l’11 febbraio dell’anno scorso, relative al fatto che non fosse presente il cartello sull’autovelox o casi nei quali, con le auto in sorpasso, non è possibile determinare chiaramente, pur in presenza di una foto, chi abbia commesso l’infrazione. "Dai dati che ho ricevuto – sottolinea il sindaco di Gambolò, Antonio Costantino – davanti al giudice di pace sono stati discussi 20 ricorsi, almeno 16 dei quali sono stati respinti. Fatto che ci interessa il giusto, perché la nostra intenzione è stata sino dall’inizio quella di garantire la sicurezza su quel tratto di strada, risultato ottenuto perché, dall’entrata in funzione dell’autovelox, gli incidenti si sono azzerati".