Il rimborso affitti in arrivo da Roma: 23 euro al mese per ogni universitario

Gli iscritti all’UniPv scontenti dei fondi stanziati dal Governo dopo la protesta

Il rimborso affitti in arrivo da Roma: 23 euro al mese per ogni universitario

Il rimborso affitti in arrivo da Roma: 23 euro al mese per ogni universitario

Smontate le tende piantate davanti agli atenei dagli studenti per accendere i riflettori sull’emergenza abitativa, dal Governo era stato promesso un rimborso per gli affitti pagati l’anno scorso. Ora si è saputo di che entità saranno i contributi e gli universitari non sono contenti. A Pavia arriveranno 56.122 euro per 201 beneficiari. Il totale di 4 milioni infatti dev’essere diviso tra tutte le università e quindi la somma per ciascuno studente sarà di 279,21 euro: 23 euro al mese.

"Non ci si pagano neppure le bollette – dice Alessandro Miceli, segretario del Coordinamento per il diritto allo studio-Udu Pavia – Tutto fa sempre comodo, ma il prezzo medio per una stanza singola è di 317 euro". Sono 14mila in Italia gli studenti che avrebbero diritto a un contributo per l’affitto. "Per il 2024 chiediamo fondi adeguati per garantire un accesso dignitoso al diritto allo studio – aggiunge Miceli – Il fondo affitti dovrebbe essere almeno di 50 milioni da erogare subito e non con un anno di ritardo". I fondi arriveranno a Edisu, che poi li erogherà. Ma i problemi che gli universitari avevano sollevato rimangono, perché a Pavia le case libere sono poche e costose e in alcuni casi anche fatiscenti.

Da quando è esplosa la protesta, sono state diverse le proposte avanzate per la costruzione di nuovi studentati inseriti nella variante al Pgt che lunedì 26 tornerà in Consiglio comunale. "Il Pgt non rappresenta la soluzione che noi auspichiamo – rimarca Miceli – perché prevede la costruzione di uno studentato a Pavia Ovest realizzato da privati che i residenti non vogliono e neppure gli studenti per i costi elevati che potrebbero avere gli alloggi. In città ci sono edifici dismessi come il Mondino dove si ricaveranno 100 posti letto e si dovrebbe riaprire il tavolo tra Università e Comune, ma Palazzo Mezzabarba oppone resistenze".

Intanto l’Università cresce e tra gli studenti c’è chi propone di tornare alla didattica a distanza. "Occorrono politiche strutturali e investimenti per il diritto allo studio. A causa del taglio alle borse di studio a Pavia è a rischio il 5% degli studenti, l’Università vuole crescere e noi vogliamo che cresca".

M.M.