A Pavia arriva la gara di enduro e si scatenano le polemiche

Il finanziamento dell’amministrazione alla competizione non è piaciuto: cosa ci guadagna la città?

La competizione si terrà in Oltrepo con un’anteprima il 28 agosto a Pavia
La competizione si terrà in Oltrepo con un’anteprima il 28 agosto a Pavia

Pavia - Si scaldano i motori in città in vista della sei giorni internazionale di enduro che si terrà in Oltrepo con un’anteprima il 28 agosto a Pavia. Si scaldano i motori e le polemiche perché l’amministrazione civica ha deciso di destinare alla manifestazione un contributo di 20mila euro e la decisione non è piaciuta all’opposizione. "La cerimonia di apertura sarà nella nostra città - ha commentato la consigliera comunale di Pavia a colori Alice Moggi - e non sarà aperta al pubblico". "Pensavo ci fosse una felicità condivisa perché la prima volta si porta a Pavia un mondiale - ha replicato il sindaco Fabrizio Fracassi -, invece sono arrivate le solite polemiche da cortile. Insomma: un’altra occasione persa per interessi di partito. Da pavese mi rattrista sinceramente che l’opposizione non si renda conto dell’importanza di portare una competizione sportiva internazionale sul nostro territorio: una gara che verrà inaugurata a Pavia, in un luogo simbolo come il Castello visconteo, con tanto di sfilata di portabandiera e atleti delle 35 nazioni partecipanti, e con un’attenzione mediatica internazionale. In altre parole: quella che viene considerata l’olimpiade delle moto enduro, per giunta organizzata dal Moto Club Pavia, partirà della nostra città e c’è chi è solo capace di storcere il naso per il contributo da 20mila euro investito dal Comune per rendere possibile la manifestazione".

Ma le critiche, anche in alta Valle Staffora dove si svolgerà la manifestazione non sono mancate soprattutto tra gli ambientalisti e qualcuno non ha perso l’occasione per fare commenti sessisti contro Alice Moggi, preoccupata per il benessere degli uccelli. "Questa competizione - ha aggiunto Moggi - porterà danni e distruzione ad un territorio che ha sì bisogno di essere rilanciato". E pure Daniele Spairani, esponente del governo ombra di centrodestra critica l’impegno del Mezzabarba. "Alla domanda "cosa ci guadagna la città?", il sindaco Fabrizio Fracassi e l’assessore allo sport Pietro Trivi non hanno risposto. Sanno perfettamente che la città non ci guadagnerà nulla".