Luciana Fantato
Luciana Fantato

Gambolò (Pavia), 14 marzo 2019 - Non ci sarebbe alcun omicidio dietro la scomparsa di Luciana Fantato, la casalinga di 59 anni, avvenuta il 10 novembre 2017. La donna si è come volatilizzata: nessun indizio, nessun avvistamento, nessun messaggio. E nemmeno un corpo che possa giustificare l’epilogo tragico della vicenda. Una sparizione avvenuta, si suppone, tra le 5 e le 7: nessun messaggio particolare era stato lasciato dalla donna, se non un bigliettino con le istruzioni per utilizzare la lavatrice. La 59enne si era allontanata lasciando a casa i documenti; con lei con tutta probabilità non aveva del denaro. Di lei non avevano rilevato traccia nemmeno le telecamere di videosorveglianza della zona, le cui immagini erano state subito visionate dai carabinieri, tanto da non poter dire con certezza nemmeno se la donna si sia allontanata a piedi o magari in auto con qualcuno. La Procura di Pavia, che nel luglio 2018 aveva aperto un fascicolo contro ignoti con l'ipotesi di reato di omicidio volontario, ha chiuso le indagini senza arrivare ad alcun risultato. Nei giorni scorsi il pm Valentina De Stefano ha fatto notificare al marito Pierino Margantognini e ai figli Marta e Piergiorgio una richiesta di archiviazione, sulla quale ora dovrà pronunciarsi il gip.

Gli accertamenti, delegati ai carabinieri, hanno coinvolto il reparto analisi criminologiche del Racis di Roma e un'unità cinofila specializzata nella ricerca di resti umani della polizia di frontiera di Malpensa. Con l'ausilio del cane molecolare a ottobre è stata eseguita un'accurata perquisizione all'interno e nei dintorni dell'abitazione della famiglia, stipata all'inverosimile di materiali e rifiuti di ogni tipo perché il marito soffre di un disturbo da accumulo compulsivo. Nulla è stato trovato. Anche l'analisi dei tabulati telefonici non ha offerto spunti. E una perizia calligrafica sui biglietti lasciati da Luciana il giorno della scomparsa ha dimostrato che sono di suo pugno.  l Racis e il magistrato hanno concluso che la probabilità di un'azione omicidiaria nei confronti della donna è scarsa, giudicando invece più verosimile l'ipotesi dell'allontanamento volontario seguito dal suicidio. Ma il corpo, dopo quasi un anno e mezzo, non è stato trovato, nonostante lunghe e accurate ricerche nelle campagne e nei corsi d'acqua della zona.