Il presidente di Anpi Pavia, Luca Casarotti
Il presidente di Anpi Pavia, Luca Casarotti

Pavia, 31 gennaio 2020 - Lunedì 3 febbraio, la senatrice a vita Liliana Segre parlerà agli studenti di Pavia, invitata dal Comune. In vista del Giorno del ricordo, però, "lo stesso Comune si farà promotore di un’iniziativa che va definita senza mezzi termini neofascista: e lo fa mettendo a disposizione la sala consiliare". Il presidente di Anpi Pavia, Luca Casarotti, critica la presentazione del fumetto "Foiba Rossa. Storia di un’italiana", le cui tavole saranno poi esposte in una mostra.

"Foiba rossa - aggiunge Casarotti - è pubblicato dall’editore Ferrogallico, nel cui cda siedono due esponenti di Forza Nuova: Alfredo Durantini e Marco Carucci, quest’ultimo amico di lunga data dell’ex ministro Matteo Salvini. Ferrogallico è inoltre in rapporto di stretta collaborazione con Altaforte, vale a dire la casa editrice organica a Casapound. Insomma, il Comune di Pavia concede la sala consiliare per presentare un fumetto che propugna tesi neofasciste, pubblicato da un editore vicino all’ambiente neofascista. E il sindaco F racassi suggellerà l’iniziativa coi suoi saluti". A organizzare l’iniziativa che si terrà una settimana dopo l’incontro con Liliana Segre è Paola Chiesa, consigliera comunale di Fratelli d’Italia che lunedì sarà al Fraschini a sentire la senatrice a vita. "Foiba rossa è un fumetto bellissimo - dice - in cui viene raccontata la storia di Norma Cossetto, per due volte italiana: per nascita e per scelta. Nell’anniversario della morte ho aderito all’iniziativa 'Una rosa per Norma' e ho posato una rosa in piazza Italia. Avevo detto che avrei proposto l’intitolazione di una via o di un parco a Norma e l’ho ribadito il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza alle donne. Il libro è una tappa di questo percorso e sono contenta che sia presentato in sala consiglio, un luogo istituzionale. Ma parlare di fascismo è anacronistico".

Secondo Anpi, però "con quest’iniziativa, anche a Pavia si farà un passo avanti (ma meglio sarebbe dire indietro) nell’equiparazione della Giornata della memoria al Giorno del ricordo, che vuol dire, non dimentichiamolo, l’equiparazione di Auschwitz alle foibe. È una tendenza nel discorso istituzionale da anni. E tutto ciò, oltreché storiograficamente inaccettabile, è inquietante per lo stato della democrazia". Un’affermazione che Paola Chiesa non accetta: "Nessuno vuole equipararli, sono però due momenti da ricordare anche sulla base di quanto è stato deciso a livello nazionale istituendo la Giornata del ricordo. Non è tollerabile negare l’esistenza delle foibe. Se l’Anpi continuerà a farlo, ne chiederò al presidente della Repubblica Mattarella lo scioglimento".