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20 giu 2022
20 giu 2022

Pavia, il fossato del castello visconteo diventa museo en plen air

L’inaugurazione con le "Barricades" di Paolo Ceribelli: "La testimonianza di una ricerca artistica all'avanguardia"

20 giu 2022
L’assessore Mariangela Singali Calisti
L’assessore alla Cultura Mariangela Singali Calisti
L’assessore Mariangela Singali Calisti
L’assessore alla Cultura Mariangela Singali Calisti

Pavia, 21 giugno 2022 -  Diventa un museo en plein air, con l’installazione di opere di particolare significato, il fossato del castello visconteo. Domani si inaugurerà lo spazio che l’Amministrazione comunale restituisce alla città con tutto il suo portato di storia e bellezza. L’operazione, realizzata nell’ambito del progetto "Parco dello Splendore", finanziato dalla Regione per i Piani integrati per la cultura (Pic), arricchisce la geografia culturale e ambientale di Pavia. E diventa un traguardo da celebrare, mettendo subito a segno l’obiettivo, previsto dal bando, di fare di questo prestigioso spazio un museo.

"Abbiamo voluto inaugurare il fossato con Barricades di Paolo Ceribelli – spiega l’assessore alla Cultura, Mariangela Singali Calisti – perché volevamo imprimere da subito un segno importante all’operazione complessiva, con la testimonianza di una ricerca artistica all’avanguardia. Un’arte che si concentra sul presente e che restituisce nelle sue forme la riflessione sulla contemporaneità, sulle sue contraddizioni, sugli interrogativi che ci vengono posti quotidianamente". Paolo Ceribelli, che da tempo concentra il percorso artistico su tematiche relative alla guerra, ha realizzato Barricades che rimanda al momento che stiamo vivendo, innescando però anche altre suggestioni. L’opera, che verrà posizionata nel fossato, si compone di una serie di barricate di grandi dimensioni: l’elemento simbolico, la barricata anticarro, che rimanda immediatamente alla guerra, è anche segno di un limite, di una barriera per ognuno di noi, fisica e metafisica.

È lo spazio dell’inaccessibile che l’arte invita a superare, facendo dell’esperienza quotidiana del confine un modo per conoscere anche i propri limiti e cercare di andarne oltre. "L’idea del limite da superare – continua l’assessore – è proprio quello che vogliamo sottolineare. Penso anzitutto all’apertura di un nuovo spazio, cioè il fossato che sarà ora un’area di verde e cultura, uno spazio per sperimentare nuove prospettive, andando oltre i limiti delle abitudini e dei luoghi comuni, grazie all’incontro con il pensiero che si fa materia che è l’arte".

 

 

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