La pm Valentina De Stefano all’uscita dall’abitazione (Torres)
La pm Valentina De Stefano all’uscita dall’abitazione (Torres)

Ladriano (Pavia) - Persone con indosso le tute bianche e l’auto dei carabinieri parcheggiata all’ingresso della villa di via Cerca. Nelle prime ore di ieri mattina a Landriano si parlava soltanto della terribile fine della "dottoressa". Tutti in paese conoscevano Gabriella Cusaro uccisa nella sua abitazione con 13 coltellate inferte al viso con un coltello da cucina, olte a calci e pugni. Al momento del delitto in casa con l’anziana di 77 anni si trovava soltanto il nipote, Andrea Cusaro, figlio del fratello della donna, Vittorio. Il giovane di 26 anni che ha dei problemi psichiatrici, si era trasferito dalla zia dopo il lockdown dello scorso anno a causa di alcuni dissapori con i propri genitori che vivono in via Cirano, oltre il fiume Lambro. "Conoscevo la dottoressa fin da bambino, quando aveva la vecchia farmacia - ricorda il vice sindaco Dario Civardi tra i primi ad accorrere in via Cerca -, poi insieme al marito ne avevano aperta un’altra nuova e avveniristica. Il marito alcuni anni fa è deceduto, ma lei per tutti è sempre stata “la farmacista”". La notizia della morte di Gabriella Cusaro avvenuta in modo violento ha sconvolto il piccolo centro di 6.400 abitanti. "La nostra è una piccola comunità - aggiunge il vice sindaco - attonita di fronte a questa morte anche per come è avvenuta. Immaginiamo che la famiglia sia sconvolta come lo siamo tutti noi".

L’intera famiglia è molto conosciuta in paese, da chi ha qualche filo bianco tra i capelli per l’attività della dottoressa che oggi collaborava con una farmacia di via Larga a Milano e dai più giovani che si sono affidati alla mamma di Andrea per la cura dei propri piccoli. Il padre del ragazzo, Vittorio Cusaro ha un’azienda agricola a Landriano, mentre la mamma Mariarita Cerri è la pediatra del paese. "Quando succedono queste tragedie - dice il sindaco Luigi Servida - tutta la comunità ne risente. Poco tempo fa abbiamo avuto un ragazzo deceduto a 17 anni, adesso questo questo, tutta la comunità è scossa. Come amministrazione non possiamo che essere vicini alla famiglia". Straziati dal dolore molti coetanei della donna che aveva 77 anni. Nessuno si sarebbe mai aspettato una fine simile per la pensionata alla quale tutti volevano bene come stimano l’intera famiglia, molto conosciuta e apprezzata.

«Ho lavorato in questa casa per una vita, fino a circa 6 o 7 anni fa, quando è nata la mia nipotina - racconta la domestica della farmacista, che voluto dare soltanto il suo nome, Luisa -. Gabriella era una donna generosa, giovanile e simpaticissima. Una volta mi aveva proposto di andare in vacanza con lei. L’ultima volta che l’ho vista era nel cortile e ci siamo salutate dal cancello e le ho presentato la mia nipotina. Mi aveva detto che era splendida, poi non l’ho più vista. Stamattina, uscendo per andare a fare la spesa ho visto tante tute bianche e mi sono preoccupata". Il giovane, che nel pomeriggio è stato sottoposto ad accertamenti, deve ancora essere interrogato da Valentina De Stefano, il sostituto procuratore di Pavia che conduce l’indagine. Per lui si profila un fermo con l’accusa di omicidio. Il 26enne, durante i primi accertamenti compiuti dai carabinieri, avrebbe già ammesso la sua responsabilità per la morte di zia Gabriella che, l’altra notte, quando il giovane è rincasato, forse lo ha redarguito per l’uso di stupefacenti.