Ex monastero di Santa Clara a Pavia, non c’è pace: senza manutenzione i topi ballano

Nonostante i dieci milioni spesi pare dimenticato. Il caso roditori in Consiglio

Il progetto di recupero è fermo
Il progetto di recupero è fermo

Pavia – Dovrebbe accogliere "topi di biblioteca" che consultano i numerosi volumi trasferiti dalla Bonetta, invece scorrazzano dei roditori che non hanno alcun interesse per i libri rimasti in piazza Petrarca. L’ex monastero di Santa Clara per il quale sono stati spesi una decina di milioni, sembra essere abbandonato. Se ne è parlato ancora l’altra sera in Consiglio comunale dove Alice Moggi di Pavia a colori ha presentato una istant question: "I lavori di ristrutturazione non proseguono e manca la manutenzione, così questo bene pubblico è invaso dal verde e con topi giganti che girano per i giardini".

È dal 1996 che si parla del recupero dell’ex convento del 1200. Quando l’attuale deputato di Forza Italia Alessandro Cattaneo era sindaco era riuscito a far arrivare a Pavia 7,2 milioni per il recupero dell’edificio. Per proseguire l’amministrazione guidata da Massimo Depaoli aveva stanziato un altro milione e 400mila euro del bando Cariplo "Emblematici maggiori" che non sono mai arrivati.

"La giunta Fracassi li ha persi" ha sottolineato Alice Moggi. "È in programmazione un intervento di valorizzazione e riqualificazione dell’ex monastero – ha risposto l’assessore Barbara Longo – per la creazione di un polo culturale, restauro e recupero dell’ala sud. Al momento il progetto esecutivo è in fase di verifica da parte della Soprintendenza". In realtà è dal 2020 che l’amministrazione comunale ha revocato in autotutela l’incarico alla ditta appaltatrice perché, stando alla motivazione ufficiale, era stato mandato in gara un intervento che non aveva i caratteri del progetto definitivo.

Nel frattempo i topi ballano. "A maggio Asm ha effettuato una derattizzazione – ha sottolineato l’assessore all’ambiente Massimiliano Koch – e collocato esche. Anche le potature del verde sono state effettuate in via straordinaria perché finché non saranno completati gli interventi l’area non è manutenuta".