Enore Saccò ucciso e bruciato: il giorno della verità per i 4 arrestati

Oggi l’udienza di convalida degli arresti dei presunti responsabili dell’omicidio del pensionato di 75 anni

I militari dell’Arma davanti all’abitazione subito dopo la macabra scoperta del cadavere carbonizzato

I militari dell’Arma davanti all’abitazione subito dopo la macabra scoperta del cadavere carbonizzato

Bressana Bottarone, 14 marzo 2024 – Si terrà oggi l’udienza di convalida dei quattro arrestati presunti responsabili dell’omicidio di Enore Saccò, il pensionato di 75 anni i cui resti carbonizzati sono stati trovati il 15 febbraio tra le macerie del garage della sua casa.

ENORE
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Gli arrestati

Ancora diversi i punti da chiarire e che hanno portato dietro le sbarre del carcere di Pavia e di Voghera Omar Cosi, 35 anni, barista di Bressana, che gestiva uno dei locali di proprietà della vittima e tre amici del paese Davide Del Bò, 40 anni, Antonio Verdicchia di 29 anni e il tunisino Sohal Nakbi di 26.

L’accusa

Per tutti l’accusa è di omicidio volontario, distruzione e occultamento di cadavere. L’unico dato certo è che l’omicidio e l’incendio appiccato all’abitazione sono avvenuti in due momenti differenti.

Stando alle accuse gli arrestati avrebbero prima ucciso l’anziano, poi avrebbero tentato di disfarsi del corpo portandolo via con il suo furgone come proverebbe la presenza di alcune macchie di sangue. Non riuscendoci, sarebbero tornati e avrebbero appiccato il fuoco forse nel tentativo di cancellare le tracce e far sembrare la morte dell’anziano un tragico incidente.

Minacce

Prima dell’omicidio, però, il pensionato aveva trovato due gomme della sua auto tagliate di netto. Un gesto che aveva fatto pensare a un avvertimento, perché in paese l’anziano aveva rapporti difficili con alcune persone.

Proprietario di locali affittati, alla scadenza del contratto di uno dei due esercizi, non aveva voluto rinnovare il contratto forse non trovando un accordo economico. Omar Cosi, invece, era già noto alle forze dell’ordine. Nel febbraio 2021 era stato arrestato per spaccio di stupefacenti e messo ai domiciliari, dai quali era evaso, aveva minacciato i familiari della sua ex compagna prima di fuggire. Di nuovo arrestato, era stato portato in carcere. Una volta uscito, aveva voltato pagina e si era rimboccato le maniche.