MANUELA MARZIANI
Cronaca

Dal Kenya al Mondino. Cardiopatia congenita. Curato il piccolo Morgan

Grazie alla Fondazione Nala è stato aperto un corridoio umanitario. Il bimbo di sette mesi operato a Bergamo. Poi la riabilitazione a Pavia.

Grazie alla Fondazione Nala è stato aperto un corridoio umanitario. Il bimbo di sette mesi operato a Bergamo. Poi la riabilitazione a Pavia.

Grazie alla Fondazione Nala è stato aperto un corridoio umanitario. Il bimbo di sette mesi operato a Bergamo. Poi la riabilitazione a Pavia.

Ha attraversato continenti con un unico scopo: avere un nuovo battito e una vita migliore. Un obiettivo non da poco per un bambino di appena sette mesi. La storia del piccolo Morgan arriva dalla Fondazione Mondino proprio nella giornata in cui l’Unicef celebra il World children’s day. Morgan, due occhietti vispi e vivaci, ha affrontato un lunghissimo viaggio dal Kenya fino all’aeroporto di Malpensa per essere operato a cuore aperto. Il bambino è affetto da una cardiopatia congenita e, grazie al supporto di Regione Lombardia, è stato organizzato il volo che ha consentito alla mamma e al bambino di mettere piede in Italia per sottoporlo a un intervento all’ospedale di Bergamo.

Superato il primo scoglio, Morgan è stato trasferito all’istituto neurologico pavese per completare il percorso di accertamenti e promozione dello sviluppo psicomotorio. Il piccolo di sette mesi, un po’ spaesato, arriva da un piccolo villaggio rurale del Kenya che si trova a quasi quattro ore da Nairobi: l’intervento al cuore è stato reso possibile grazie all’impegno della Fondazione Nala, nata circa un anno e mezzo fa e che ha già sviluppato alcuni progetti nazionali e internazionali. I soci fondatori di Nala sono Luca Capone e Valeria Vacchini, rispettivamente psicologo psicoterapeuta e terapista della neuropsicomotricità della Fondazione Mondino. Grazie al loro impegno e all’apertura di un corridoio umanitario, è stato possibile trasferire il piccolo Morgan e la madre in Lombardia, dove è stato operato a inizio settembre.

"L’intervento è stato eseguito con successo, il decorso è stato positivo e senza complicazioni. A ottobre Morgan è stato trasferito al Mondino, dove è iniziato il nuovo percorso. Per un mese – spiegano Capone e Vacchini – Morgan e la sua mamma sono stati seguiti da una équipe allargata composta da terapisti, infermieri, oss, logopedisti, medici e psicologi. Il lavoro, reso possibile grazie alla struttura della neuropsichiatria infantile diretta da Renato Borgatti, e alla collaborazione di Simona Orcesi e Maria Letizia Minniti, è stato intenso e ha coinvolto tutto il personale che ha dato prova di una straordinaria solidarietà".

Dopo un lungo periodo trascorso in terapia intensiva, ora la mamma può tenere in braccio il piccolo Morgan, che sta bene e ha un cuoricino pronto a battere e a far crescere forte quel guerriero che ha attraversato continenti per avere una speranza di vita normale. La Fondazione Nala, che ha una convenzione con l’università di Pavia, ha attivato un progetto specifico in Kenya per l’assistenza e la cura di bambini con sospetta o accertata diagnosi di cardiopatia. Nala ha la sede legale a Tortona, in provincia di Alessandria, e quella operativa a Pavia. E sono diversi i volontari che lavorano in Kenya. Alcuni in questi giorni si stanno occupando dei fratellini di Morgan che sono rimasti a casa senza la mamma.

"Oggi abbiamo visitato i fratellini di Morgan – ha raccontato Elena, una volontaria – e lì ho conosciuto Allan, un bambino che mi ha toccato profondamente. Ora è al Neema Uhai Hospital, dove vivo, e passare del tempo con lui è diventato parte della mia routine. Mi sto affezionando moltissimo a lui, più di quanto avessi mai immaginato. Lo considero come un fratellino e cerco di rendere il suo tempo qui il più leggero possibile, portando un po’ di gioia e serenità nella sua vita difficile".