Quotidiano Nazionale logo
2 apr 2020

Coronavirus, sequestrati 17mila litri di falso gel igienizzante a Voghera

L'operazione della Guardia di Finanza è partita dal controllo di un carico in transito a Monfalcone

Un fermo immagine tratto da un video della guardia di finanza mostra
L'operazione �clean hands� contro la contraffazione dei prodotti sanitari a Pavia, 2 aprile 2020. La Guardia di Finanza di Voghera (Pavia) ha sequestrato circa 18mila litri di liquido detergente che veniva spacciato per disinfettante da un'azienda d Bosnasco, nel Pavese, che sulla carta doveva produrre gel utile per eliminare il Coronavirus da mani e superfici.
ANSA/GUARDIA DI FINANZA/ EDITORIAL USE ONLY NO SALES
Uno dei flaconi sequestrati

Pavia, 2 aprile 2020 - Maxi-sequestro di gel igienizzante non a norma a Voghera, nel Pavese: si tratta di 17mila litri di prodotto per mani abusivamente riportante sulle 21.600 confezioni un'azione "disinfettante", "germicida" ed "antibatterica" mai sottoposta alla validazione delle qualità dal Ministero della Salute.

L'attività della Guardia di Finanza ha preso spunto dal sequestro effettuato a Monfalcone (GO) del carico di un autocarro che trasportava diversi cartoni di gel igienizzante in flaconi, denominato "Detergente Igienizzante Ml. 800 - Sanit Gel", destinati alla vendita nel territorio isontino. Al sequestro, a causa delle carenze di qualità del prodotto di cui si tentava il commercio, è seguita la denuncia dei responsabili all’Autorità Giudiziaria di Gorizia per “frode in commercio” prevista dall’art. 515 del Codice penale. Con l’obiettivo di ricostruire e disarticolare l’intera filiera commerciale non autorizzata, sono state poi disposte le perquisizioni all’interno dei magazzini della società produttrice che hanno consentito di scoprire migliaia di confezioni di falso gel igienizzante.

Per disposizioni del Ministero della Salute, i prodotti che vantano in etichetta un’azione di disinfezione, classificabili come prodotti “biocidi”, possono essere posti in commercio solo dopo aver ottenuto una specifica autorizzazione che ne certifica le qualità. Tale autorizzazione garantisce la sicurezza del prodotto per il consumatore e per l’ambiente, nonché la sua efficacia. Attribuire a prodotti detergenti, nel generico contesto delle proprietà igienizzanti ammesse, specifici effetti nei confronti di germi e batteri potrebbe ingenerare nel consumatore false aspettative sull’efficacia e “bontà” del prodotto. L’immissione in consumo della merce sequestrata avrebbe procurato un illecito guadagno stimato fino a 200mila euro.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?