L’ingresso alla zona del San Matteo dedicata ai pazienti infettivi
L’ingresso alla zona del San Matteo dedicata ai pazienti infettivi

Pavia, 1 marzo 2020 - Sono saliti a una trentina i pazienti in cura nel reparto di malattie infettive del San Matteo. Tutti provengono dal Lodigiano e si trovano in isolamento, ciascuno ha a disposizione una camera singola con una zona filtro e il personale vi può accedere con i presidi per la protezione personale e della persona che ha in cura. Il reparto ha ancora la disponibilità di accogliere alcuni malati, ma in queste ore è stato necessario migliorare la logistica di malattie infettive, ricavando posti anche nel reparto di malattie respiratorie che si trova di fronte, molto probabilmente per poter dedicare l’altro reparto alla cura di coloro che hanno contratto il Covid-19.

E le cure prestate, in alcuni casi, stanno cominciando a dare dei risultati. Ai due 30enni lodigiani dimessi l’altro giorno, si sono aggiunti altri 5 pazienti guariti e dimessi. Si trovano in quarantena, invece, i nove colleghi di un impiegato della facoltà d’ingegneria. È un 58enne di Voghera che nei giorni scorsi si era presentato al pronto soccorso della sua città lamentando problemi respiratori. In via precauzionale sono stati sigillati gli uffici. Ma la psicosi da coronavirus sta dilagando. Sono decine le persone che giorno e notte arrivano al pronto soccorso del San Matteo con febbre e tosse. Soltanto per quattro di loro, però, è stato necessario il trasferimento nel reparto di malattie infettive. E i dipendenti del Policlinico sono oberati di lavoro. Oltre all’emergenza Covid-19 continuano a garantire le urgenze, a occuparsi dei pazienti oncologici e a effettuare trapianti.

Archiviata una settimana blindata, quelli che attendono i pavesi sono altri sette giorni senza particolari novità. L’attività ambulatoriale del San Matteo continua a essere ridotta: i prelievi e la radiologia funzionano a pieno regime, mentre per gli altri ambiti specialistici ci possono alcune variazioni. I pazienti che hanno prenotato una prestazione, però, se non potranno effettuarla saranno avvisati telefonicamente dal Policlinico. Nel frattempo anche la politica si ferma se non per le urgenze. La seduta del Consiglio comunale di domani, non prevedendo punti indifferibili all’ordine del giorno, non verrà convocata. "L’amministrazione resta in stretto contatto con le autorità sanitarie – fanno sapere dal Mezzabarba – al fine di monitorare l’evoluzione della situazione a Pavia e adottare ogni misura necessaria per il contenimento del contagio". E il consigliere regionale del Pd Giuseppe Villani chiede di estendere anche alle zone adiacenti a quella rossa misure di compensazione e di supporto: "Ora diventa decisamente urgente".