Claudio Bonpan, 68 anni, sulla sua barca
Claudio Bonpan, 68 anni, sulla sua barca

Mezzana Bigli (Pavia) - Mentre solcava le acque del fiume Po a Mezzana Bigli con la sua imbarcazione, il pensionato Claudio Bonpan martedì si è imbattuto in un elmetto che affiorava dalla ghiaia della riva. "Risale al periodo della Seconda guerra mondiale ed è tedesco", ha spiegato il sessantottenne che ha fatto una ricerca in internet curioso di scoprire di più su quel cimelio. Del resto, Bonpan è entrato già diverse volte in contatto con la storia e i suoi tesori restituiti alla civiltà dai flutti del Grande Fiume: "Da diciotto anni sono in pensione, prima realizzavo pompe elettriche e centrifughe – ha raccontato -. Ora porto i pescatori e faccio fare giri ai turisti, oppure vado a pescare da solo. Mi piace andare al fiume, faccio le tratte dal Ponte della Gerola a Casale Monferrato e a Pavia". 

In questo suo peregrinare, gira spesso nei pressi dei "ghiaioni", le rive del fiume non sabbiose ma ricoperte di ghiaia. E lì "i cimeli mi trovano. Dico così perché non li vado a cercare io, capita. Martedì ad esempio stavo camminando sulla riva dopo aver ancorato la barca e ho visto tra i sassi un oggetto arrugginito. Era l’elmetto militare – ha sottolineato Bonpan -. Trovo sempre tutto nella ghiaia, mai nella sabbia". Qualche anno fa, un incontro particolare: "Ho visto spuntare da una riva piena di argilla un corno, vicino ce n’era un secondo. Li ho fatti vedere a un professore dell’Università di Pavia e mi ha detto che appartenevano a un esemplare di uro", una specie di bovino ora estinto. 

Il ritrovamento più emozionante è stato quello con "una mascella di mammut. Il professore che le ha visionate ha detto che appartenevano a un esemplare giovane. Toccandola ho immaginato come potesse essere questo animale – ha ricordato Bonpan -. Durante le mie uscite un barca mi era capitato in diverse occasioni di vedere questo strano oggetto sulla ghiaia, a prima vista mi era sembrato un pezzo legno. Tuttavia ogni volta lo guardavo, l’occhio mi cadeva lì, così alla fine incuriosito sono andato a controllare ed era in realtà questo reperto". Lungo il Po, anche i sassi hanno svelato le loro meraviglie al pensionato: "Ho trovato pietre con all’interno l’oro, le ho mostrate a un geologo per avere la conferma". Che si tratti di osso, pietra, o metallo, la sensazione però è sempre la stessa: "Mi viene la pelle d’oca".