"Ci guardava con affetto. Era aperto a nuove idee"

La morte di Umberto Maugeri. Priori, dirigente della cardiologia riabilitativa: "Trent’anni fa ha creduto in me e ha aperto una struttura molecolare".

"Ci guardava con affetto. Era aperto a nuove idee"

"Ci guardava con affetto. Era aperto a nuove idee"

"Ricordo l’uomo che guardava con molto affetto tutti noi collaboratori e apprezzava le proposte che gli venivano formulate". Silvia Priori, che dirige la cardiologia riabilitativa della fondazione Maugeri di Pavia ed è stata anche direttore scientifico del gruppo, alla notizia della perdita di Umberto Maugeri è turbata. "Sono cresciuta grazie a questo illuminato imprenditore. Non so che carriera avrei potuto fare se 30 anni fa, quando ero una giovane di 27 anni, non avesse accolto la mia richiesta di colloquio e non avesse accettato la mia idea di aprire una struttura di cardiologia molecolare, che avevo inventato io. Il professore mi chiese che cosa volessi fare, gli risposi che intendevo sottoporre a test i pazienti con malattie cardiache su base genetica. Mi sorrise in modo paterno e mi fece partire".

Un collaboratore e un anno di prova, cominciò così un’attività che va avanti da tempo. "Fino a poco tempo fa – aggiunge la professoressa – Umberto Maugeri era presente in clinica e ci rapportavamo a lui per presentare le nostre richieste ed esigenze. Il fatto che fosse laureato in medicina è stato un grande aiuto, potevamo confrontarci con lui ed era aperto a qualunque idea innovativa". Un centro antiveleni, la prima Breast Unit d’Italia, sono diversi i fiori all’occhiello di Umberto Maugeri che ha sempre prestato particolare attenzione al benessere dei dipendenti e dei pazienti.

"Maugeri era un’azienda a gestione familiare – prosegue Priori –. Nata come clinica del lavoro, si è costruita una reputazione in quel settore e poi è cresciuta arrivando a essere un gruppo con 22 istituti presenti in sette regioni e tutte strutture d’eccellenza. Ma ha sempre avuto a cuore i suoi dipendenti. Non a caso chi compiva 25 anni di servizio riceveva una targa ricordo per l’impegno profuso". E anche i pazienti, oggi come ieri. riconoscono una particolare attenzione prestata da Maugeri al loro benessere. "I test che vengono effettuati per la cardiologia molecolare dovrebbero essere soggetti al pagamento di un ticket che per qualcuno può essere difficile da sostenere. Umberto Maugeri ha deciso che avrebbe rinunciato al pagamento del ticket. E in Maugeri i test ancora non si pagano, sono gratuiti".