Chignolo Po (Pavia) - 12 giugno  2018 - È stato rinviato a giudizio con udienza fissata in corte d'assise a Milano il 12 settembre prossimo Franco Vignati, ex assessore leghista di Chignolo Po (Pavia) per l'omicidio di Lavdije Kruja, badante di Miradolo Terme, trovata morta ammazzata con un colpo alla nuca nel fiume Po l'8 giugno 2016 a Monticelli d'Ongina (Piacenza).

L'uomo era stato arrestato lo scorso febbraio per quello che il procuratore di Lodi Domenico Chiaro aveva definito "un femminicidio in piena regola". Ma l’ex assessore sapeva di essere indagato da quasi un anno. L’arresto, infatti, era arrivato dopo una trafila giudiziaria che si è chiusa in Cassazione dopo il ricorso presentato dal legale dell’ex assessore pavese all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Riesame di Milano il 12 ottobre 2017 (il giudice di Lodi, a settembre 2017, aveva respinto la richiesta di carcerazione per «prove insufficienti«).

Secondo l’accusa, il pensionato ha ucciso Dea con un colpo di pistola e poi gettato il corpo nel Po. Viganti si è però sempre professato innocente. Ha deciso di non chiedere il rito abbreviato. Questa mattina, quando è arrivato in tribunale ad attenderlo ha trovato la sorella della donna ammazzata che gli ha gridato contro disperata per la perdita di Lavdije. Vignati ha quindi deciso di non assistere alla decisione del giudice ma di essere riaccompagnato subito in carcere. Il figlio della vittima e l'ex marito, per conto e in nome del figlio minore, si sono stamattina costituiti parte civile.