Cattivi odori e malesseri a Gambolò: "Concimi chimici all’urea o spandimento di fanghi"

Tante le segnalazioni dei residenti. Il sindaco: polemizzare non serve, stiamo scrivendo agli enti preposti

Un cittadino si copre bocca e naso per evitare di sentire i cattivi odori

I miasmi hanno invaso il centro abitato Al momento la loro origine non è nota L’inquinamento non aiuta la qualità dell’aria

Un odore molto pungente che, in qualche caso, ha provocato irritazioni alla gola. Tra sabato e domenica sono state numerose le segnalazioni al Comune per i miasmi che hanno invaso il centro abitato, causando disagi ai residenti. C’è anche chi ha lamentato bruciore agli occhi e altri malesseri. Le ipotesi sulla natura dei miasmi non sono molte: o provengono dall’utilizzo di concimi che contengono urea e che proprio in questo momento dell’anno vengono distribuiti sui terreni prima di procedere alla semina primaverile; oppure sono stati generati dallo spandimento di fanghi o altri liquami. Subito il gruppo di minoranza “SìAmo Gambolò“ ha chiesto al sindaco Antonio Costantino di verificare, in accordo con una specifica delibera della Regione che gliene dà potere, quali siano state le cause delle molestie olfattive. Una richiesta che il primo cittadino aveva in animo di inoltrare.

«Sono ben consapevole dei disagi che i cittadini hanno dovuto sopportare – spiega Costantino – ma credo anche che polemizzare non serva. Su quello che è accaduto stiamo mettendo a punto una lettera che sarà inoltrata all’Ats, ad Arpa e ai Forestali, vale a dire quei soggetti istituzionali che hanno il compito e il potere di effettuare le verifiche necessarie".

Al momento la causa dei miasmi non è nota. "Non ne conosciamo l’origine – conferma il sindaco – anche perché non hanno un’origine unica e identificabile ma al contrario sono diffusi. Nessuna anomalia è stata peraltro riscontrata dagli ispettori ambientali che hanno già effettuato qualche controllo". Diverso è il discorso delle centraline per il controllo dell’aria disseminate sul territorio. "In questo caso qualcosa di anomalo è stato evidenziato – precisa Costantino – ma non è possibile stabilire con esattezza la causa".

Una situazione resa ancora più critica dalla pessima situazione dell’aria su tutta la Pianura Padana, tale da far scattare provvedimenti restrittivi in materia di emissioni. Una situazione simile a quella di Gambolò aveva interessato a ottobre 2023 diversi centri lomellini. A Garlasco il Comune ha pubblicato sul proprio sito l’apposito modulo online per la segnalazione da parte dei cittadini, che devono indicare luogo e giorno in cui hanno ravvisato la presenza di miasmi.