Università, a Pavia studenti in piazza: “Senza borse di studio dovremo abbandonare”

Mancano 6,5 milioni e soprattutto chi arriva dall'estero rischia di rinunciare ai corsi

La protesta degli studenti universitari per le borse di studio

La protesta degli studenti universitari per le borse di studio

Pavia, 11 marzo 2024 – “Vogliamo continuare a studiare e vorremmo farlo mangiando e con un tetto sulla testa”. Con queste motivazioni questa mattina un gruppo di studenti del Coordinamento per il diritto allo studio-Udu sono scesi di nuovo in piazza. Lo hanno fatto nel cortile del rettorato dell’ateneo pavese per rivolgere un appello al rettore Francesco Svelto, alla Regione Lombardia e al governo Meloni.

Nonostante un recente aumento dei fondi di 900mila euro, 1.218 studenti pavesi risultano ancora privi di borsa di studio. Mancano 6,5 milioni di euro sul totale dei 17 milioni necessari per garantire una copertura completa. “Da ottobre aspettiamo il pagamento delle borse di studio e gli studenti non sanno come pagare l’affitto e le bollette. Come Udu – ha detto Alessandro Miceli, segretario del Coordinamento - continuiamo a ricevere messaggi disperati da parte degli studenti e molti di questi, soprattutto quelli internazionali, sono stati costretti ad abbandonare Pavia. Attualmente, quasi il 5% dell'intera popolazione studentesca di Pavia rischia di interrompere gli studi a causa della mancanza di un sostegno economico”.

E’ da tempo che il sindacato studentesco chiede più fondi per le borse di studio, ma le richieste sono rimaste in gran parte inascoltate. “La disillusione tra gli studenti internazionali è tale che molti di loro sconsigliano l'Italia come destinazione per gli studi universitari – ha aggiunto Miceli -. Questo è un campanello d'allarme da non ignorare: come possiamo sperare in un futuro per il nostro Paese se gli studenti italiani si trasferiscono all'estero e quelli internazionali rimpiangono la loro scelta di venire qui?”