Audizioni protette in caserma. Inaugurata la “stanza rosa“

A Voghera, l'associazione Chiara offre supporto a vittime di violenza di genere, con l'inaugurazione della "stanza rosa" per audizioni protette. La lotta alla violenza di genere è una priorità anche per le forze dell'ordine, con investimenti nella formazione del personale.

Audizioni protette in caserma. Inaugurata la “stanza rosa“

Audizioni protette in caserma. Inaugurata la “stanza rosa“

Una donna al giorno a Voghera bussa alla porta dell’associazione Chiara, acronimo di “Chi ha invano atteso riceverà aiuto“, punto di riferimento per tutte coloro che, in Oltrepo, si sentono in pericolo o desiderano uscire da una situazione di violenza. Nel 2022 sono state 201 e nella prima parte del 2023 156. Per aiutare chi si trova in difficoltà ieri, nei locali della compagnia carabinieri di Voghera, è stata inaugurata la “stanza rosa“. Grazie al Rotary Club Valle Staffora, è stato realizzato un ufficio destinato all’audizione protetta di vittime di violenze di genere: un ambiente accogliente, arredato con complementi che inducono a non percepire di essere all’interno di una caserma, per mettere a proprio agio le vittime in modo che si possano aprire e raccontare cosa vivono.

Finora, in Italia, sono oltre 260 le stanze dedicate allestite nei comandi dell’Arma, tre sono in provincia di Pavia: al comando provinciale carabinieri di piazza San Pietro in Ciel d’Oro a Pavia, al comando compagnia di Vigevano e l’ultima a Voghera.

La violenza di genere, anche nel Pavese, registra numeri particolarmente significativi e in costante aumento, anche per una maggiore consapevolezza del fenomeno a livello sociale e una maggiore attenzione sul fronte della protezione delle vittime sul versante legislativo. Per l’efficace svolgimento delle attività di polizia giudiziaria, che possano prendere le mosse dalle segnalazioni delle vittime, in occasione di denunce o di interventi delle pattuglie, il comando provinciale ha investito notevoli risorse nella formazione del personale, che frequenta specifici corsi all’istituto superiore di tecniche investigative dell’Arma a Velletri e, da due anni, all’Università di Pavia, con cui il comando generale ha stipulato un protocollo d’intesa. M.M.