Anffas, strutture belle per i disabili: "Ma ora ci mancano i volontari"

Il Comune ha assegnato per nove anni tre immobili all’associazione, che cerca degli animatori

Anffas, strutture belle per i disabili: "Ma ora ci mancano i volontari"

Anffas, strutture belle per i disabili: "Ma ora ci mancano i volontari"

Il primo passo è stato compiuto: il Comune ha assegnato per nove anni ad Anffas casa Silvana, la cascina Loghetto e l’immobile di via Spallanzani. Ha dato gli immobili in affitto e nei prossimi mesi, con il perfezionamento degli accordi con la cooperativa Sant’Agostino che li gestirà, le 30 persone con disabilità che frequentano le strutture avranno sempre un punto di riferimento. "Le strutture ci sono e sono anche molto belle perché sono delle vere case – ha detto la presidente di Anffas Mauretta Cattanei, fresca di benemerenza di San Siro –. Abbiamo anche il personale regolarmente assunto, ci mancano i volontari per le attività ludiche che possono essere una partita a carte, accompagnare i ragazzi a messa la domenica, a fare una passeggiata o a prendere un caffè".

Sono una quarantina le figure professionali assunte e che turnano per occuparsi di persone con disabilità adulte. "Dalla pandemia abbiamo avuto un’emorragia di volontari – ha aggiunto Serena Riboni, presidente della cooperativa Sant’Agostino e a sua volta volontaria –. Stando in casa abbiamo scoperto nuove passioni e non riusciamo più a toglierci di dosso la paura, di contrarre il virus e di trasmetterlo alle persone fragili". Così molti evitano di varcare le porte delle strutture di Anffas anche solo per conoscerne le attività. "Chi negli ultimi tempi è venuto – ha aggiunto Riboni – non se n’è andato. Con le nostre persone con disabilità si crea una relazione, un’amicizia, un nostro ospite è appassionato di storia e legge molti libri sull’argomento, quindi potrebbe nascere un confronto con un appassionato come lui, ma è difficile trovare qualcuno che metta a disposizione un po’ del suo tempo incastrando le proprie disponibilità con le necessità dei nostri ospiti".

Anffas e cooperativa Sant’Agostino si occupano di cascina Loghetto, dove si trova una casa satellite per chi impara ad essere autonomo, casa Silvana, casa Delia che un’ospite ha messo a disposizione per i propri amici. "Gli ospiti sono tutti adulti che non hanno più una famiglia – ha proseguito Riboni – siamo noi la loro famiglia. Tutti i genitori sono volontari e svolgono un ruolo stancante e impegnativo. Io ogni giorno percorro 70 chilometri per questo impegno".

Un approccio come volontario potrebbe anche aprire prospettive occupazionali: una ragazza si è avvicinata per svolgere servizio civile, si è appassionata e ora è animatrice di comunità. "Si faticano a trovare educatori – ha concluso Riboni – potrebbe essere una prospettiva per chi scoprisse di amare questo lavoro e avere il talento per farlo.