Ancora ferma la bonifica dell’ex Sif. Bloccati i lavori attesi da trent’anni

Il ricorso al Tar della seconda classificata riapre la questione dell’appalto. Il caso si trascina dal 1995

Ancora ferma la bonifica dell’ex Sif. Bloccati i lavori attesi da trent’anni

A Valle Lomellina centinaia di bidoni interrati con scorie inquinanti compresi amianto e furfurolo che hanno contaminato la falda

L’appalto era stato aggiudicato e sembrava che il completamento della bonifica dell’ex Sif fosse a un passo, ma non è così. Come spesso accade, un ricorso al Tar blocca nuovamente i lavori attesi da trent’anni. È stata la ditta che si è classificata al secondo posto nella gara vinta da un’azienda bresciana, la Prandelli di Villa Carcina, a chiedere al Tribunale amministrativo regionale l’annullamento della gara seguita dalla Centrale unica di committenza di Garlasco. Il pronunciamento del Tar ancora non si conosce, ma nel frattempo i lavori sono fermi.

"Ancora", dicono i cittadini che già in passato avevano organizzato picchetti per sbloccare una situazione di stallo. La vicenda infatti si trascina dal 1995 e va avanti a colpi di liti giudiziarie, polemiche politiche e manifestazioni.

"Il Vietnam" viene chiamata la Sif in Lomellina e le preoccupazioni dei residenti sono aumentate quando la Guardia di finanza ha rinvenuto 1.500 bidoni di furfurolo e altre sostanze nocive. Per questo motivo il Comune ha avviato d’ufficio la bonifica del sito e nel corso degli anni più volte la proprietà ha chiesto alla magistratura di togliere i sigilli e rientrare in possesso dell’area. Nel Duemila il Tribunale ha autorizzato il sequestro conservativo a favore dell’Amministrazione civica e nel 2005 la Regione ha finanziato i lavori di bonifica e messa in sicurezza.

L’intervento si sarebbe dovuto attuare in quattro diverse fasi e nel 2007 la Regione aveva stanziato 14,4 milioni.

Ora era tutto pronto per il quarto lotto di opere da 1,6 milioni con lo smaltimento delle terre, ma c’è stato un nuovo stop con ulteriori spese da parte del Comune, che si è dovuto rivolgere allo studio legale Romanenghi di Milano che sarà affiancato dall’avvocato Carlo Andena del Foro di Lodi. La spesa prevista è di 5mila euro. Il sindaco Roberto Bertassi ora aspetta di conoscere il pronunciamento del Tar e di vedere finalmente ripartire i lavori in via Stazione, sulla strada provinciale per Semiana.

L’ex fabbrica chimica è chiusa dal 1993, appena due anni dopo sono stati scoperti centinaia di bidoni interrati di scorie inquinanti. La fabbrica è stata acquistata dal Comune per 75mila euro ed è partito l’iter per la demolizione dei silos e degli edifici di acciaio e amianto, dove venivano stoccate le scorie del furfurolo che hanno contaminato anche la falda.

Manuela Marziani