Monza, 2 settembre 2018 - Delusione a Monza per i tifosi Ferrari. Eppure fino a 8 giri dal traguardo, prima del sorpasso di Hamilton su Raikkonen, era stato quasi un week end perfetto, con le Ferrari velocissime come non le si vedeva da anni sul tracciato brianzolo. La vittoria rossa era attesa dal 2010, allora ottenuta da Fernando Alonso, e quest’anno sembrava davvero la volta buona dopo le grandi prestazioni viste fino a sabato. E poi tanto spettacolo dentro e fuori la pista, con una marea rossa quasi da record (quello del 2017 con 186mila spettatori) che ha invaso le tribune e la solita passerella di vip venuti a curiosare ai box, tra cui “Genny” di Gomorra, l’attore Salvatore Esposito. Poi tanti i calciatori, dalle vecchie glorie del Milan come Kakà e Gullit, ai centrocampisti Biglia e Laxalt, poi da Manchester è arrivato Aguero, mentre invece non si sono visti Icardi e soprattutto Cristiano Ronaldo e altri giocatori della Juve, annunciati alla vigilia come ospiti alla Ferrari. Quindi Al Bano che ha cantato l’inno nazionale prima della gara, seguito dallo spettacolare passaggio delle Frecce Tricolori lungo il rettilineo dell’Autodromo Nazionale.

E poi la gara che inizia ad andare storta alla seconda variante, con il contatto Hamilton Vettel che obbliga il tedesco a una rimonta impossibile, e quindi le gomme di Raikkonen che ha anticipato la sosta ai box e nel finale non reggono come quelle del campione del mondo inglese che, facilmente, recupera e lo infila a 8 giri dalla fine. La festa sotto il podio sospeso alla marea rossa arrivata con la tradizionale invasione di pista è stata amara stavolta e a Hamilton non sono state risparmiate bordate di fischi e cori con sfottò.

Un’accoglienza dei tifosi ferraristi che non è andata giù al vincitore di Monza che, mentre ormai l’invasione di pista era quasi terminata e anche i box erano già quasi smontati, a sorpresa, è uscito sulla Pit Lane e si è arrampicato sulle reti davanti a un gruppo di supporter inglesi, a prendersi applausi e a regalare selfie.