Una vita di Punti e fantasia. Dalle tovagliette agli yatch: "Ricamiamo ogni desiderio"

L’attività di nonna Ersilia in Abruzzo nel Dopoguerra è diventata una boutique specializzata nella personalizzazione di tessuti pregiati con scritte e disegni.

Una vita di Punti e fantasia. Dalle tovagliette agli yatch: "Ricamiamo ogni desiderio"

Una vita di Punti e fantasia. Dalle tovagliette agli yatch: "Ricamiamo ogni desiderio"

Tre generazioni di cucito e ricami per la casa, il viaggio e la cameretta. È la storia di “Punti e fantasia“ di Rita Tinnirello, negozio storico di Monza, oggi al civico 34 di via Carlo Alberto, la strada del District, tra commercio e solidarietà. “Punti e fantasia“ affonda le radici nell’immediato dopoguerra, quando nonna Ersilia, in Abruzzo, confezionava lenzuola, federe e tovaglioli con i pochissimi tessuti disponibili, per venderli direttamente nei mercati locali. Nel 1971 la figlia Giovina, trasferitasi a Monza, avvia il primo laboratorio di produzione conto terzi, iniziando a lavorare per le aziende di produzione tessile, tra cui Frette, per cui ha proseguito fino al 2001. Nei primi anni ‘90, in collaborazione con la figlia Rita, apre il primo punto vendita “Punti e fantasia“ in centro a Monza. Nel 1998 segue il secondo nella centralissima via Solferino a Milano e poi a Lugano, in via della Posta. Alla biancheria per la casa si aggiungono le collezioni per neonati e bambini. Nel 2001, l’acquisto di nuove tecnologie per il ricamo ad alta precisione, permette di consolidare il brand, diventando leader nella personalizzazione. Decorazioni, sigle, disegni e frasi vengono ricamati su tessuti preziosi, rendendoli unici, su richiesta del cliente. Si può trovare biancheria per il bagno, la camera da letto, regali nascita, la pappa, la nanna e il relax per mamma e papà. "L’offerta – spiega Vittoria Mirardi, responsabile del negozio di Monza – si contraddistingue anche per l’assortimento per yacht e cabinati, giardino, terrazza, piscina e per tutti gli ambienti richiesti. Tutti i prodotti possono essere confezionati su misura. I materiali più richiesti sono cotone pelle d’uovo, raso, lino, spugna, nido d’ape, piquet, cotone e lino plasmato e fibra di legno".

Il negozio ha tanti clienti storici che lo seguono da generazioni, da tutta la Brianza, ma anche dalla Lombardia. "Carlo Alberto district è stata un’iniziativa molto apprezzata – prosegue – che ha vivacizzato la via e rinnovato interesse per una passeggiata in centro a Monza. Ci piacerebbe che iniziative simili venissero ripetute, magari con il supporto dell’amministrazione comunale rispetto agli addobbi e alle targhe". Monzesi e Brianzoli hanno voglia di svagarsi e fare una passeggiata nel salotto buono di Monza, soprattutto quando alla proposta commerciale si uniscono anche le iniziative di solidarietà, come quelle proposte da Carlo Alberto district che nei mesi scorsi ha aggregato una ventina di attività coordinate da Matteo Perego, architetto e titolare di Amerigo Concept Store, una delle realtà più originali della città. Se da un lato l’interesse della clientela è effettivo, la situazione parcheggi non aiuta. La signora Vittoria fa notare quanto le strisce blu, ormai dappertutto, siano un deterrente alla visitia del centro di Monza: "Per chi non è residente – osserva – anche per un’ora di shopping in centro è obbligatorio pagare il parcheggio, peraltro difficile da trovare. A questo punto la clientela si dirige verso i centri commerciali, dove posteggia velocemente e a costo zero". Nessuno sconto anche per chi nei negozi del centro ci lavora: alla spesa di mezzi o auto per venire a Monza, si aggiunge, da un anno a questa parte l’ulteriore balzello del parcheggio che viene vissuto come una tassa sul lavoro.