Un naso rosso contro la paura. Andrea e i clown in corsia: "Anche un foglio di carta è magia"

Il piccolo esercito di volontari che ogni giorno regala un sorriso ai bimbi

Un naso rosso contro la paura. Andrea e i clown in corsia: "Anche un foglio di carta è magia"

Un naso rosso contro la paura. Andrea e i clown in corsia: "Anche un foglio di carta è magia"

I clown entrano in reparto per strappare un sorriso ai bambini ricoverati e ai loro genitori. La collaborazione è ormai consolidata con Fondazione Theodora e l’Associazione Altri Clown. Non basta un naso rosso per intercettare bambini e ragazzi che hanno avuto una giornata complicata, costellata di cure pesanti. Perciò i clown dottori lavorano a stretto contatto con il personale medico e gli psicologi per comprendere al meglio le situazioni dei piccoli pazienti. Indossano camici colorati e si recano sia al Centro Verga nel day hospital e nel reparto di oncoematologia pediatrica, sia nel reparto di pediatria. "Da circa 10 anni collaboriamo con loro – racconta Andrea Villa, meglio conosciuto come “Mezzo metro“ –, dapprima individualmente con un amico, poi visto che per distinguerci da Fondazione Theodora ci chiamavano “Gli altri clown“ abbiamo adottato questo nome. Il nostro obiettivo è riuscire a includere anche i bambini trapiantati che sono in isolamento. Conosciamo le tecniche di giocoleria, ma le adattiamo ai desideri e ai momenti dei bimbi. Bambole, carte e disegni diventano magia". Fanno parte dell’associazione dieci clown, ma anche 15 volontari per organizzare attività ricreative per i genitori dei pazienti ricoverati: ad esempio la serata aperitivo, in collaborazione con l’associazione Dinamo Camp (mentre i genitori stanno nella sala giochi della degenza a fare aperitivo e chiacchierare con i volontari, nelle stanze i volontari clown intrattengono i bimbi) e serate cinema.

Portano tante iniziative, perché l’obiettivo è l’inclusione. Per esempio, per coinvolgere anche i bambini trapiantati che non possono ricevere contatti esterni: si organizza il Quizzone con domande e risposte tramite WhatsApp. Gli argomenti sono sport musica, cinema e tutto ciò che interessa ai ragazzi. E il 29 giugno ci sarà il “Lunapark in reparto“. Nei corridoi verranno allestite postazioni con i giochi tradizionali da lunapark (pesca, barattoli, lancio del ferro di cavallo) e poi una pallina verrà imbevuta di colore e lanciata su una maglietta bianca che diventerà tutta colorata.

C.B.