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25 lug 2022

Un miliardo bruciato tra slot e gratta e vinci

I brianzoli spendono nell’azzardo più di 28 euro al mese a testa. L’Asst lancia una campagna. contro i rischi psichici e sociali

25 lug 2022
barbara calderola
Cronaca
Gioco innocente o ludopatia? I brianzoli in cura sono 200, ma. è. la punta dell’iceberg
Gioco innocente o ludopatia? I brianzoli in cura sono 200, ma. è. la punta dell’iceberg
Gioco innocente o ludopatia? I brianzoli in cura sono 200, ma. è. la punta dell’iceberg
Gioco innocente o ludopatia? I brianzoli in cura sono 200, ma. è. la punta dell’iceberg
Gioco innocente o ludopatia? I brianzoli in cura sono 200, ma. è. la punta dell’iceberg
Gioco innocente o ludopatia? I brianzoli in cura sono 200, ma. è. la punta dell’iceberg

di Barbara Calderola

Una campagna per intercettare il sommerso, sono infatti “solo“ 200 i pazienti in cura a fronte di un giro d’affari del gioco legale in Brianza che sfonda abbondantemente la soglia del miliardo ogni anno: la cifra per l’esattezza è in media 1,260.

Secondo l’Istat nella provincia locomotiva d’Italia gli 870mila residenti spendono 28 euro pro capite al mese fra macchinette e gratta e vinci. Numeri che suggeriscono un sommerso enorme fra chi è caduto in trappola e non può più vivere senza scommettere sulla fortuna. Con tutte le conseguenze del caso: "Famiglie costrette a vendere l’auto e a ipotecare la casa per fare fronte ai debiti", spiega Biagio Tinghino, primario del Nucleo operativo alcolismo dell’Asst Brianza che si occupa anche di nuove dipendenze. Da qui l’idea dell’Azienda di lanciare, a settembre, un piano di massa per "sensibilizzare il territorio sui rischi legati all’azzardo – sottolinea la direzione– ma anche ricordare che c’è un percorso per uscirne. Temiamo che molti non sappiano che c’è una task-force di esperti a disposizione". L’operazione coinvolgerà tutte le fasce d’età e professioni, in particolare "gli operatori sanitari per intercettare anche il più piccolo segnale del problema". Tre gli sportelli gratuiti ai quali si può chiedere aiuto anche senza prescrizione del medico di famiglia: il Noa a Vimercate e a Seregno e il Serd a Limbiate. Dall’altra parte della scrivania si trova "accoglienza – dice il primario – il primo passo per uscire dalla spirale. Abbiamo un’équipe multidisciplinare: accanto al medico ci sono assistente sociale e psicologico per affrontare tutti gli aspetti del problema. Spesso, infatti, il giocatore incallito è depresso o ha disturbi d’ansia. Si valuta anche il livello di indebitamento. C’è gente che non ha il pane, che ha lo sfratto esecutivo, che si è impegnata con le finanziarie. Poi si parte con il trattamento, farmaci, se necessario, ma soprattutto terapia comportamentale". Per appuntamenti: a Vimercate 0396657661; a Seregno 0362984813; a Limbiate 0392334927. Da poco te è stato aperto anche uno sportello di consulenza alla Casa di Comunità di Vimercate (0396654455). l’accesso è sempre gratuito e senza impegnativa.

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