Tagli alla Biblioteca ciechi. Da un secolo traduce in Braille romanzi, riviste e spartiti: 5 milioni di pagine in tutt’Italia

Sforbiciata di 300mila euro, il presidente Piscitelli: "Non potremo andare oltre i servizi in atto". Garantiti i testi scolastici dalla prima alla quarta classe primaria con il contributo del ministero del Lavoro.

Tagli alla Biblioteca ciechi. Da un secolo traduce in Braille  romanzi, riviste e spartiti: 5 milioni di pagine in tutt’Italia

Tagli alla Biblioteca ciechi. Da un secolo traduce in Braille romanzi, riviste e spartiti: 5 milioni di pagine in tutt’Italia

Monza, 28 dicembre 2023 –  Tira la cinghia la Biblioteca nazionale ciechi di Monza. "La Legge Finanziaria appena approvata ha tagliato il 5% del contributo alla biblioteca: su un budget di 4 milioni significa 300mila euro in meno. Sono risorse importanti – dice il presidente nazionale Pietro Piscitelli – perciò la nostra programmazione non può andare oltre i servizi in atto. Resta in vita il servizio gratuito testi scolastici dalla prima alla quarta primaria col contributo del ministero del Lavoro".

Per gli alunni di quinta ci pensano province, comuni e la biblioteca stessa. Nessun costo a carico delle famiglie anche per i presidi della scuola media e superiore. La Biblioteca per ciechi Regina Margherita, a Monza dal 1928, conta oltre 80mila titoli, tra opere in Braille, su supporto digitale e opere in caratteri ingranditi su carta che permette a migliaia di non vedenti e ipovedenti d’Italia di non sentirsi isolati, di continuare a studiare, a leggere e a vivere nella cultura contemporanea. Ai suoi esordi si trovava in un’ala laterale della Villa Reale, dal 1996 si è spostata in via Ferrari. Oltre 2000 studenti si avvalgono del materiale prodotto a Monza. La produzione copre i settori più diversi e si indirizza a differenti fasce di lettori. Varia da opere di letteratura a opere scientifiche o di carattere informativo, come periodici e riviste, a spartiti e manuali didattici per la musica. Infatti presta ogni anno oltre 60mila pubblicazioni in tutta Italia, tra narrativa, saggistica, romanzi, libri di scuola, e poi cinque riviste tra pubblicazioni informative di settore e magazine di attualità, oltre a diverse centinaia di testi musicali. Il centro di produzione è dotato di macchine punzonatrici e stampanti in grado di garantire una tiratura elevata delle opere presenti in catalogo o richieste dai lettori. Il processo editoriale viene seguito in ogni fase: dalla scelta del testo da pubblicare all’impaginazione e rilegatura finale, per oltre 5 milioni di pagine l’anno, con tre stampanti. Entrando, si attraversa la zona più classica in cui i libri vengono custoditi in grossi volumi, alcuni risalenti ancora agli anni ‘20. Un addetto mostra il sesto di dieci volumi che costituiscono l’intero romanzo de “I miserabili“ di Victor Hugo. Tra magazzino, zona di trascrizione e tipografia dove si stampano i testi nuovi, lavorano i protagonisti della biblioteca, che rendono fruibili realtà culturali diverse anche ai non vedenti, diretti da Sergio Toselli, responsabile della tipografia dagli anni ‘80. Un altro è Gianluca Casalino, pianista concertista professionista non vedente che si occupa della riscrittura in Braille degli spartiti musicali.

"La musica viene rappresentata per funzioni sequenziali - racconta Gianluca - prima ci concentriamo sulla fase di apprendimento tattile e poi su quella di memorizzazione della mano destra e poi della sinistra. Quindi tutto viene mandato a memoria già nella fase di studio, per poi utilizzare le mani per suonare. È un percorso complesso, ma ci permette di essere pronti per un concerto prima dei normodotati che studiano il pezzo e successivamente lo assimilano a memoria".

"Se dovessimo esternalizzare il servizio - fa osservare il vice presidente Nicola Stilla - la riscrittura di uno testo di narrativa in Braille costa 4-5 euro a pagina, mentre per la musica il servizio costerebbe dai 10 ai 15 euro a pagina. Per poter soddisfare sempre più utenti e avvicinare sempre più giovani non vedenti alla musica, sarebbe opportuno potenziare questo servizio, perché possa produrre più materiale in minor tempo. Abbiamo 5 trascrittori di musica, gli unici in Italia in grado di trascrivere testi e spartiti musicali. Vorremmo avviare un corso di specializzazione. Ma ci servirebbe l’aiuto economico di sponsor privati".