Simulatori di guida
Simulatori di guida

Monza, 17 luglio 2018 -  Immaginate la botta di adrenalina quando in 150 metri passate da 360 chilometri orari a 80 per buttarsi dentro alla Prima Variante. E poi subito riaprire il gas per mordere l’asfalto del Tempio della velocità, ricamato in mezzo ai boschi del Parco di Monza. Pensate pure al brivido di affrontare l’“inferno verde”, come Jackie Stewart aveva ribattezzato il Nordschleife, ovvero il vecchio circuito del Nurburgring di quasi 23 chilometri adagiato sui rilievi dell’Eifel. Infilati dentro all’abitacolo di una Formula Uno. Freno e acceleratore. Tra le mani un volante da monoposto. Con tutti i comandi e i led del “termometro” che ti avvisano quando azionare le leve del cambio. In progressione e in scalata. Davanti, tre schermi che ti avvolgono lo sguardo e una piccola ventola che ti butta in faccia aria sincronizzata con il piede dell’acceleratore.

La sensazione della velocità. Brividi da F1. Mica un semplice videogioco. Un simulatore da pilota professionista. Ogni dettaglio, ogni emozione ti immerge dalla testa ai piedi. Sei postazioni rosso Ferrari in uno stanzone con le luci soffuse, una pedana all’ingresso come una bandiera a scacchi, e cordoli di luci che proiettano lo sguardo sul logo di un progetto nato dalla passione di quattro amici. McSim Monza è una finestra sul mondo della Formula Uno. Un’idea della Mc Simulator, neonata "società di studio e progettazione di simulatori di guida professionali al servizio degli esperti del settore, ma anche di gruppi di amici desiderosi di passare una serata “rombante”, l’orgoglio di Alex Capizzi. Insieme a Mario Perillo, Leonardo Giovanditti e Massimo D’Errico, ha riunito le competenze tecnologiche e manageriali di ognuno mettendo in piedi in una manciata di mesi il progetto realizzato dall’architetto Beppe Riboli, quello, ad esempio, del Billionaire di Istanbul. Così, per dire.

Ogni dettaglio è curato alla perfezione. Dentro l’abitacolo, vietato distrarsi. Realismo all’eccesso. Sensazioni fisiche comprese. Su ognuno dei 36 circuiti in cui è possibile misurarsi. Da soli, contemporaneamente insieme ad altri 5 amici nelle altre postazioni tutte made in Italy, o addirittura in 24 collegati online. Un luna park per chi ha la passione dei motori nel sangue. Realizzato in via Fogazzaro a Monza. In linea d’aria qualche centinaio di metri da uno dei circuiti che hanno scritto le pagine più affascinanti ed eroiche della storia dell’automobilismo sportivo. Dopo un anno e mezzo di test, collaudi e scartoffie, adesso McSim è operativo. Semaforo verde. La “pit lane” è aperta dalle 14 a mezzanotte. Fino a settembre, 20 euro (poi si sale a 30) per 15 minuti di briefing e un altro quarto d’ora in pista.